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Maturità 2026, chi sceglie il “capolavoro” per l’E-Portfolio? Il chiarimento del Ministero

Dalla compilazione sulla Piattaforma Unica al ruolo di studenti e docenti: cosa cambia dopo le nuove indicazioni

Chi deve scegliere il “capolavoro” da inserire nell’E-Portfolio? È una domanda che molti studenti si stanno ponendo in vista della fine dell’anno scolastico e, soprattutto, dell’esame di Stato. A chiarire il punto è il Ministero dell’Istruzione e del Merito con una nota del 15 maggio, che richiama le scuole alla compilazione della sezione dedicata sulla Piattaforma Unica.


La risposta è netta: la scelta spetta allo studente. La sezione “Capolavoro” è infatti pensata per raccogliere uno o più lavori ritenuti particolarmente rappresentativi del proprio percorso. Per ogni anno scolastico è possibile caricare da uno a tre prodotti, eventualmente accompagnati da una riflessione personale.


La scuola può supportare, ma non sostituirsi. Il Ministero richiama il ruolo del docente tutor per l’orientamento e, più in generale, del Consiglio di classe, che possono affiancare lo studente nella selezione e nella riflessione, senza però intervenire direttamente nella decisione finale.


Nelle indicazioni ministeriali, il “capolavoro” viene presentato come uno strumento di autovalutazione e consapevolezza, in linea con quanto previsto dal decreto legislativo n. 62 del 2017: la valutazione deve avere una funzione formativa, accompagnando lo sviluppo delle competenze e dell’identità personale.


Ed è proprio in quest’ottica che il capolavoro può diventare utile anche all’esame di Stato. Il colloquio orale, infatti, si apre con una riflessione del candidato sul proprio percorso. Pur non essendo obbligatorio e senza domande dirette da parte della commissione, presentare un progetto concreto permette di orientare fin da subito la discussione su contenuti scelti dallo studente.





I lavori non devono necessariamente coincidere con i compiti tradizionali: possono essere esperienze di volontariato, podcast, video, progetti personali o attività extrascolastiche. L’inserimento avviene tramite la Piattaforma Unica, accedendo all’E-Portfolio con Spid o Carta d’identità elettronica e compilando titolo, descrizione e riflessione.


Per quanto riguarda le tempistiche, il Ministero invita a individuare almeno un capolavoro entro la fine delle lezioni, generalmente nei primi giorni di giugno. Tuttavia, per evitare rallentamenti tecnici, è consigliato completare il caricamento entro la fine di maggio. Resta comunque aperta una finestra fino al 31 agosto per eventuali integrazioni.


In sintesi, il messaggio arriva forte e chiaro: il capolavoro è uno strumento che permette agli studenti di raccontare il proprio percorso. E la regia, in questo caso, resta saldamente nelle loro mani.

di Leandro Castagna





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