Recalcati: “I figli non hanno bisogno di padri autoritari. Hanno bisogno di adulti che sappiano trasmettere il desiderio di vivere”
- La Redazione
- 22 ore fa
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Per Recalcati il problema non è l’assenza di autorità, ma ciò che oggi molti figli non riescono più a trovare negli adulti...

“Il discorso educativo in quanto tale è in grande crisi, è in grande difficoltà”. A pronunciare queste parole è stato lo psicanalista Massimo Recalcati al Salone Internazionale del Libro di Torino. Il suo intervento parte da una riflessione molto precisa: se oggi l’educazione appare sempre più fragile è anche perché mancano figure adulte realmente capaci di educare. Ma questo, precisa l’esperto:
“Non significa ritenere che la soluzione al problema del padre sia la riabilitazione del padre-padrone, del padre del patriarcato; sia guardare all'indietro”. Questo disorientamento educativo, spesso porta a pensare, erroneamente, che i modi severi e duri con i quali i padri credevano di educare bene un tempo, siano quelli più adatti per forgiare un figlio. Continua Recalcati: “Io non penso affatto questo. Io penso che sia impossibile, e aggiungo, meno male, recuperare l'autorità paterna che ci ha consegnato il patriarcato e che sia un errore guardare al passato”.
Oggi il contesto educativo è profondamente cambiato: sono cambiati i figli, i genitori e gli ambienti nei quali i giovani crescono. Inoltre, oggi troviamo un’attenzione diversa al ruolo materno e, soprattutto , paterno. Infatti, continua Recalcati: “Secondo me la soluzione, dell'evaporazione del padre non va nel senso della restaurazione, non va nel senso della conservazione. Va nel senso di ripensare il padre dai piedi”.
In questo contesto, per Recalcati essere padre significa prima di tutto trasmettere. È un ruolo che, secondo l'esperto, va al di là del sesso e dell’estetica: “Il padre è un atto. E questo atto lo può compiere una donna, lo può compiere chiunque”. Perché: “Un padre è qualcuno che testimonia che ci può essere in questa vita della gioia, che ci può essere in questa vita un desiderio che dia senso alla vita”. I figli, dunque, non hanno bisogno di chi insegna solamente a non sbagliare più, ma qualcuno che gli parli di vita vera, nella quale l’errore è un’opportunità che genera desiderio e non senso di fallimento.
Infatti, dichiara l’esperto: “ Il padre non si definisce a partire dal sesso. Il padre si definisce a partire dall'atto”. Un padre dovrebbe essere: “ciò che sostiene la possibilità del desiderio”. “Quando io incontro questo - conclude Recalcati - incontro un padre”. Dietro i ruoli che la società spesso impone ci sono persone reali: madri costrette a crescere da sole i figli e padri che cercano di mostrare le proprie emozioni in una società che continua a volerli duri e severi. Educare da “padre”, dunque, significa prima di tutto trasmettere. Generare passione, desiderio e amore per la vita.
E tu, lettore che ci segui, pensi che oggi i figli abbiano davvero bisogno di adulti capaci di trasmettere desiderio, passione e amore per la vita più che regole e severità?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, a volte una presenza autentica può lasciare un segno molto più profondo di mille parole.
di LA REDAZIONE




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