Carta docente, via libera a film e documentari: ma scatta il divieto per gli abbonamenti streaming
- La Redazione

- 7 ore fa
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Il Ministero chiarisce le novità sull'uso del bonus. I professori potranno comprare singoli prodotti audiovisivi utili alla formazione.

Niente abbonamenti mensili o annuali ai colossi dello streaming. Se un insegnante sperava di poter utilizzare i soldi del proprio bonus professionale per pagare l'accesso continuo alle famose piattaforme online di video, dovrà cambiare i propri piani. Il Ministero ha infatti ribadito in questi giorni attraverso una risposta ufficiale (le cosiddette Faq) che i fondi statali non possono essere spesi per abbonarsi a interi cataloghi virtuali.
Questo divieto, tuttavia, non esclude affatto il mondo del cinema e del viedo dalle spese ammissibili. Al contrario, la vera novità per il corpo docente è che la Carta può essere ora usata per acquistare materiali audiovisivi, a patto però che si tratti di opere singole. Come chiariscono gli uffici ministeriali, se un professore ha bisogno di un particolare film, di un documentario o di un file audio destinato alla propria formazione o all’aggiornamento professionale, ora può regolarmente comprarlo. Il Ministero ha voluto limitare l’acquisto al singolo prodotto, escludendo gli abbonamenti alle piattaforme streaming.
Ad aprire questa nuova opportunità di spesa per le cattedre italiane è stato un intervento legislativo molto recente: il Decreto Legge 45 del 2025. Questo provvedimento è andato a modificare e ampliare le vecchie regole del 2015, inserendo finalmente in modo esplicito la dicitura "editoria audiovisiva" tra i beni culturali acquistabili con il bonus. Una modernizzazione importante degli strumenti a disposizione dei docenti, che ora dovranno solo fare attenzione al carrello della spesa digitale.
di La Redazione




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