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Mobilità docenti 2026, dopo i trasferimenti al via assegnazioni provvisorie e utilizzazioni. Scopriamo insieme le differenze

"Ricordiamo che queste operazioni non modificano la sede di titolarità del docente e non incidono sull’organico di diritto, hanno entrambe durata di un solo anno scolastico... "

Per venerdì 29 maggio sono attesi gli esiti delle procedure di mobilità territoriale e professionale. Ricordiamo che il personale docente, successivamente, entrerà nella fase di mobilità annuale dove potrà richiedere una sede differente da quella attuale. Gli strumenti che rendono possibile tale movimento sono due: assegnazioni provvisorie e utilizzazioni.


Come abbiamo anticipato, sono entrambe procedure che permettono ai docenti un’ulteriore possibilità nel caso in cui non sono stati soddisfatti dalla precedente domanda di mobilità o hanno esigenze specifiche.

Non modificano la sede di titolarità del docente e non incidono sull’organico di diritto, hanno entrambe durata di un solo anno scolastico, al termine del quale il docente torna nella propria sede di titolarità. Inoltre, vengono applicate sull’organico di fatto e sui posti in deroga. Generalmente la quota maggiore di posti disponibili per i movimenti temporanei, quindi anche per assegnazioni e utilizzazioni, è dato dalle cattedre di sostegno istituite in deroga. Queste sono le informazioni in comune, ora entriamo nel dettaglio delle singole procedure:

Assegnazione provvisoria

È la procedura che consente al docente di avvicinarsi al proprio nucleo familiare o a luoghi di cura. Infatti, viene concessa in base ad esigenze specifiche e certificare come:

  • Ricongiungimento familiare, quando si presenta la necessità di riavvicinarsi ai figli, al coniuge o ai genitori;

  • Assistenza a congiunti con disabilità, quando in famiglia è presente una disabilità grave Legge 104/92;

  • Tutele per motivi di salute, in presenza di gravi patologie che richiedono terapie o l’assistenza in strutture mediche specifiche;


Ricordiamo in aggiunta, che con l’emendamento 18.7 è stata accolta la possibilità di richiedere l’assegnazione provvisoria per il ricongiungimento con un genitore di età superiore ai 65 anni, ma non in presenza di figli di età compresa tra i 15 e i 16 anni. 

Il docente, in possesso dei requisiti, può presentare l’istanza sia per scuole della stessa provincia di titolarità, sia per istituti dislocati in un altro territorio. Dunque, sia in ambiti provinciali che in interprovinciali.

Utilizzazione

L’utilizzazione, invece, è stata pensata per porre rimedio a problemi di natura istituzionale e organizzativa. Il suo scopo è quello di garantire una cattedra al personale di ruolo. Infatti, viene concessa a :

  • Perdenti posto, o soprannumerari, a causa del decremento degli studenti nella scuola di titolarità;

  • Per classi di concorso in esubero a livello provinciale, per cui il docente viene temporaneamente assegnato su altre materie o altre tipologie di posto per cui possiede l’abilitazione;

  • Docenti specializzati che richiedono il passaggio da posto comune a posto di sostegno nell’ambito della medesima provincia.

    Nel caso delle utilizzazioni, si tratta di procedure quasi esclusivamente  provinciali, casi interprovinciali sono rari.

di La Redazione





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