Scuole aperte anche in estate: firmato il Decreto da 300 milioni di euro da parte del Ministro Valditara. L'Emilia Romagna riapre il 31 agosto ma è polemica
- La Redazione

- 25 mag
- Tempo di lettura: 4 min
Il Piano Estate da 300 milioni riaccende il dibattito sul calendario scolastico. Valditara frena: “Nel 75% degli istituti si farebbe lezione con 40 gradi”

La scuola riapre il 31 agosto in Emilia Romagna. Una decisione che riaccende immediatamente il dibattito sulle vacanze estive e sulla possibilità di modificare il calendario scolastico italiano, tema sul quale è intervenuto anche il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
“A livello nazionale abbiamo avviato la ristrutturazione di oltre 10mila plessi scolastici su un totale di 40mila. Questo significa anche, però, che solo una scuola su quattro nel breve periodo sarebbe in grado di affrontare cambiamenti di calendario scolastico: nel 75% dei plessi scolastici, quindi, si farebbe lezione con 40 gradi”, ha dichiarato il Ministro.
Valditara ha poi ricordato gli obiettivi del Piano Estate: “Noi abbiamo avviato il Piano estate con investimenti molto significativi, per consentire ai ragazzi – che quando terminano le scuole perdono un punto di riferimento, o perché i genitori hanno esigenze lavorative, oppure per questioni anche familiari – di non stare chiusi in casa o di non stare sulla strada”.
“Abbiamo stanziato 300 milioni di euro – ha aggiunto durante la trasmissione ‘Formato famiglia’, su Radio 1 – proprio per consentire che la scuola possa continuare ad essere un punto di riferimento per quei giovani che quando arrivano le vacanze non hanno la possibilità, o per motivi lavorativi dei genitori o per la condizione familiare, di avere altri riferimenti”.
Secondo il Ministro, dunque, la scuola deve diventare anche “occasione di ricreazione, di gioco, di sport, anche di approfondimento culturale e ovviamente, laddove fosse ritenuto necessario, come momento di potenziamento”.
Piano estate 2026
Si tratta di un provvedimento volto a garantire progetti di socializzazione e inclusione, potenziamento disciplinare, attività sportive e artistiche nel periodo di sospensione delle lezioni di quest'anno scolastico e del prossimo.
L'intervento economico mira a sostenere le scuole che così possono progettare iniziative che vanno oltre la didattica tradizionale.
COME VERRANNO UTILIZZATE LE RISORSE STANZIATE?
Si ricordi che, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, tutti gli istituti potranno accedere alle risorse stanziate.
Le scuole, a partire dalla data di autorizzazione e fino al termine dell’anno scolastico di riferimento, potranno utilizzare tali fondi per promuovere iniziative finalizzate allo svolgimento di attività sportive, musicali, teatrali, ricreative e, più in generale, che favoriscano l’aggregazione, l’inclusione, la socialità, l’accoglienza e la vita di gruppo.
ULTERIORI CHIARIMENTI
Tale proposta delle scuole aperte anche in estate fa senz'altro riemergere alcune problematiche riguardanti gli edifici scolastici: la quasi totalità degli istituti, infatti, risulta sprovvista di sistemi di climatizzazione.
Svolgere le attività di insegnamento in presenza di condizioni avverse, come ad esempio aule sovraffollate, con più di 20 studenti, con temperature che sfiorano i 40 gradi, diventa così quasi impossibile.
ALCUNI MITI DA SFATARE: "TRE MESI DI FERIE"
Esistono, inoltre, secondo molti docenti, alcuni miti da sfatare come quello riguardante i "tre mesi di ferie": si tratterebbe, infatti, solo di un abbaglio frutto dell'opinione comune.
Si ricordi, infatti, che la scuola dell’infanzia si conclude il 30 giugno ed inoltre molti docenti delle scuole secondarie di II grado continuano ad espletare la loro attività di insegnamento fino a metà luglio, visto che si occupano degli esami di maturità e degli scrutini.
Inoltre sono molteplici i docenti che rientrano già dal 21 agosto, dovendo occuparsi degli esami di riparazione.
Non dimentichiamo, tra l'altro, che ogni docente è in servizio fino al 30 giugno e dal 1° settembre.
Da ultimo, ma non per ordine di importanza, bisogna prendere in considerazione la situazione in cui versano i docenti precari: per coloro che hanno un contratto al 30 giugno l’estate non rappresenta certo una vacanza ma solo una disoccupazione non retribuita.
Tali insegnanti, infatti, si ritrovano spesso a dover cercare occupazioni alternative per far fronte alle loro difficoltà economiche.
IL SISTEMA SCOLASTICO NEGLI ALTRI STATI
Molti genitori prendono come modelli di riferimento i sistemi scolastici del Nord Europa o dell’Irlanda, dove le lezioni finiscono più tardi o iniziano prima.
In realtà in tali Paesi le pause didattiche sono distribuite durante l’anno (settimane di pausa a ottobre, febbraio, maggio).
Dunque, se volessimo conteggiare i giorni complessivi di lezione, allora potremmo affermare che in Italia gli studenti trascorrono in aula lo stesso tempo previsto per i coetanei europei.
L'unica differenza risiede nella concentrazione della pausa, strettamente legata in Italia ad esigenze climatiche, nonché alla mancanza di infrastrutture adeguate.
I docenti, pertanto, esprimono il loro malcontento proprio perché sempre giudicati come coloro che lavorano poco, dovendo continuamente giustificare il loro monte ore lavorativo.
Gli insegnanti evidenziano un aspetto davvero rammaricante: i docenti ricevono stipendi tra i più bassi d'Europa nonostante le importantissime responsabilità di cui sono investiti, non percependo straordinari pagati per le gite o la formazione.
L'apertura delle scuole in estate e quindi la riduzione delle vacanze non rappresenterebbe altro che l'ennesima mancanza di rispetto nei loro confronti.
Dunque, chiedere l'apertura delle scuole a luglio senza però prima investire nella climatizzazione, nella stabilizzazione dei precari e dell'adeguamento degli stipendi, non favorirebbe di per sé un utile miglioramento e cambiamento.
Si attendono, ad ogni modo, ulteriori indicazioni ministeriali in merito.
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di Valentina Tropea




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No le scuole non si posssono aprire fine Agosto.Fa' MOLTO CALDO PARLO DI MILANO .le Scuole devono aprire a Settembre .Chi sta' pensando a far questo lavora in una stanza con aria comdizionata.Oltre ai ragazzi,professori pensate alle addette mensa in cucina ce ' MOLTO CALDO.VOGLIAMO FAR STARE MALE la gente.Mettere escpensate Ventilatori servono A NIENTE.RIPESSATECI BENE .GEAZIE