Vandalismi e intimidazioni a Bolzano Vicentino: la comunità chiede legalità, responsabilità e una risposta educativa
Dopo la lunga serie di atti vandalici che ha colpito la comunità vicentina, il comunicato chiede una risposta educativa e istituzionale più incisiva, con il coinvolgimento di...

Dopo i ripetuti episodi di vandalismo che nelle ultime settimane hanno colpito Bolzano Vicentino, il Coordinamento Nazionale Docenti interviene con una nota, chiedendo una risposta ferma sul piano educativo e istituzionale e un rafforzamento dell'alleanza tra scuola, famiglie e territorio.
"Il Coordinamento Nazionale Docenti esprime profonda indignazione per quanto sta accadendo a Bolzano Vicentino, dove una lunga sequenza di atti vandalici e intimidatori ha finito per compromettere la serenità della vita collettiva.
Il danneggiamento del mezzo di un'associazione che assiste persone con disabilità, la devastazione degli spazi destinati alla sagra e al Grest, gli imbrattamenti di opere pubbliche e gli episodi che hanno coinvolto i simboli istituzionali delineano un quadro che non può più essere liquidato come semplice esuberanza adolescenziale.
Quando un gruppo di giovani riesce per anni a mettere in scacco un'intera comunità, il problema non riguarda soltanto chi commette quei gesti, ma anche la capacità delle istituzioni e del mondo adulto di intervenire con tempestività e autorevolezza.
La pazienza, il dialogo e la comprensione sono strumenti preziosi, ma cessano di essere virtù quando vengono interpretati come debolezza. Ogni risposta tardiva alimenta infatti la convinzione che tutto sia consentito e che le conseguenze possano essere evitate.
È doveroso che le Forze dell'Ordine intensifichino la loro presenza sul territorio e che le responsabilità vengano accertate senza esitazioni.
Altrettanto necessario è che, nei confronti dei responsabili, soprattutto se minorenni, siano attivati percorsi che li obblighino a confrontarsi concretamente con il danno arrecato. Riparare ciò che si è distrutto, dedicare tempo al servizio della collettività, collaborare con associazioni che operano accanto alle persone più fragili o contribuire al recupero dei beni pubblici non rappresentano una mortificazione, ma un'occasione per comprendere il significato delle proprie azioni. La sanzione acquista valore solo quando riesce a trasformarsi in responsabilità.
Occorre, inoltre, costruire una collaborazione stabile tra scuola, famiglie, amministrazioni locali, servizi sociali e magistratura minorile, affinché i primi segnali di disagio o di devianza non vengano ignorati fino a esplodere in fenomeni ormai difficili da contenere. L'educazione non può essere delegata esclusivamente agli insegnanti, così come il controllo del territorio non può ricadere soltanto sulle Forze dell'Ordine. Quando ciascuno arretra rispetto alle proprie responsabilità, sono la legalità e la convivenza civile a pagarne il prezzo.
Colpisce, in questa vicenda, l'assoluta mancanza di rispetto verso ciò che appartiene a tutti. Accanirsi contro un mezzo destinato alle persone con disabilità o devastare materiali preparati per i bambini significa aver smarrito non soltanto il senso del limite, ma anche quello dell'umanità.
È il segnale di una cultura che trasforma la prepotenza in spettacolo, il vandalismo in motivo di appartenenza e l'umiliazione degli altri in un'occasione di visibilità.
Il Coordinamento Nazionale Docenti ritiene che sia giunto il momento di interrompere ogni forma di ambiguità. La legalità non può essere negoziata, né subordinata al timore di apparire troppo severi. Educare significa anche dire dei "no" chiari, pretendere il rispetto delle regole e far comprendere che ogni diritto comporta un dovere verso la comunità.
Una società che si abitua a considerare inevitabili questi episodi ha già iniziato a perdere la propria battaglia educativa. Il problema non sono pochi giovani che scelgono la strada della sopraffazione, ma tutti gli adulti che finiscono per convincersi che non ci sia più nulla da fare. È proprio questa rassegnazione il terreno più fertile sul quale crescono l'arroganza, l'impunità e il disprezzo delle istituzioni. Restituire autorevolezza alle regole, rendere certe le conseguenze dei comportamenti illeciti e ricostruire un'autentica alleanza educativa non è una scelta politica: è una responsabilità morale verso le nuove generazioni e verso tutti quei cittadini che chiedono soltanto di vivere in una comunità sicura, rispettosa e civile".
di La Redazione
Docenti e ATA, NoiPA luglio 2026: visibili gli importi, presenti i conguagli del 730. Aumenti e arretrati del CCNL sono presenti? (Clicca qui)
GPS 2026, Domanda 150 preferenze: legge 104 e titoli di riserva come possono essere inseriti correttamente? Ecco una GUIDA completa per immagini. Tutti i CHIARIMENTI utili in merito
Sostegno: i docenti senza specializzazione possono ottenere una supplenza? Vediamo se e quando possibile tenuto conto delle graduatorie incrociate e della continuità didattica




.jpg)
.jpg)



















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)
Commenti