Valditara: “Non ha più senso distinguere fra liceo e istituto”. La proposta arriva con un prossimo decreto-legge
Il ministro annuncia una proposta in un prossimo decreto-legge. L’idea è riconoscere la stessa dignità ai diversi percorsi, mantenendo però distinti contenuti e insegnamenti.

La distinzione tra licei, istituti tecnici e professionali potrebbe cambiare già nei prossimi mesi. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervistato da Skuola.net, ha confermato l’intenzione di intervenire sulla denominazione dei diversi percorsi della scuola superiore.
“Presenterò una proposta in questo senso in un prossimo decreto-legge”, ha annunciato.
L’idea è superare una separazione che, secondo il ministro, finisce per attribuire un peso diverso ai vari percorsi scolastici.
“Credo fermamente che la scuola costituzionale che mette alla pari tutti i ragazzi non possa più distinguere fra il liceo e l’istituto”, ha spiegato Valditara.
Il ministro entra poi nello specifico: “Non ha più senso distinguere fra il liceo classico, il liceo scientifico, tutti chiamati licei, e l’istituto agrario, l’istituto chimico, meccatronico: tutti i licei. Non perché si faccia lo stesso insegnamento, ma perché hanno tutti pari dignità”.
A cambiare, quindi, sarebbe soprattutto la denominazione, mentre resterebbero differenti programmi, indirizzi e caratteristiche dei singoli percorsi.
La proposta si inserisce nel percorso già avviato con la riforma 4+2 della filiera tecnologico-professionale.
“Noi dobbiamo far sì che ci sia una formazione di qualità, ovviamente che valorizzi i talenti diversi di ogni nostro giovane”, ha sottolineato Valditara.
Il progetto punta a rafforzare il ruolo dell’istruzione tecnica e professionale, mantenendo percorsi diversi ma riconoscendo loro lo stesso valore. Per capire come l’idea verrà realizzata, però, bisognerà attendere il testo del decreto-legge annunciato dal ministro.
di Leandro Castagna
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