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Stipendi scuola, Aran certifica il recupero sull’inflazione ma resta il divario: Anief chiede nuovi investimenti per il personale scolastico

Secondo i dati analizzati da Aran, il differenziale tra aumenti contrattuali e inflazione si è ridotto negli ultimi anni, ma per Anief il recupero non è ancora sufficiente. Marcello Pacifico chiede nuove risorse per garantire stipendi...

"Marcello Pacifico spiega perché gli aumenti disposti dagli ultimi tre contratti (393 euro) necessitano di ulteriori risorse per garantire un salario giusto anche al personale scolastico, tra inflazione e sperequazione. Nel 2030, rimarranno, infatti, un 7% inferiori al costo della vita registrato negli ultimi venti anni.


Dai dati analizzati da Aran si riduce il differenziale degli stipendi rispetto a inflazione, negli ultimi otto anni (-3,8% 2019-2027), con la firma apposta da Anief agli ultimi tre contratti, rispetto al -5,8% registrato con l'unico contratto firmato da tutti gli altri sindacati rappresentativi nel periodo precedente (2010-2018). Serve un decreto legge per la pubblica amministrazione con risorse aggiuntive contrattuali e l'aumento delle indennità riconosciute al personale scolastico per recuperare il potere d'acquisto delle buste paga.


Tabella personale scolastico


2010-2018

(CCNL 2016-2018 non firmato da Anief)

Aumenti   3,5%

Inflazione 9,3%

Differenziale -5,8%


2019-2027

(CCNL 2019-2021 no UIL, 2022-2024, no FLC-CGIL, 2025-2027 tutti firmati da Anief)

Aumenti   16,2%

Inflazione 20,0%

(tasso stimato 1,5% per 2026 e 2027 ma già raddoppiato nell'ultimo mese per il conflitto iraniano)

Differenziale - 3,8%

(Il tasso potrebbe scendere - 2,4% fra tre anni se a fronte del 6,1% già stanziato, se quello stimato rimanesse a 1,5% per 2028-2030).



“Servirebbero altri 5 miliardi per salari giusti nella pubblica amministrazione - sostiene il sindacalista Anief - da prevedere nella prossima legge di bilancio per chiudere anche l'ultimo contratto (2028-2030), con 100 euro aggiuntive mensili alle 150 euro già finanziate in questa legislatura. E altrettanti per recuperare anche il maggiore scostamento registrato durante il blocco contrattuale, e riconoscere il 2013”.


“Ma rispetto ai 393 euro già erogati o prossimi alla firma del CCNL 2025-2027 per il personale scolastico - aggiunge Marcello Pacifico - se si considera l'andamento delle retribuzioni nella PA degli ultimi ventisei anni, servirebbero altri 13 miliardi per allineare in successive leggi di bilancio progressivamente i salari dei dipendenti del comparto istruzione e ricerca a quelli dei dipendenti delle funzioni centrali, così da garantire  ulteriori aumenti di 800 euro mensili (ad esempio della IIS tabellare sempre ferma dal 2010).


Stipendi che nel 2000, peraltro, erano uguali e che oggi sono inferiori del 10%”.

Anief lancia un appello al Governo perché si maturi la consapevolezza necessaria per valorizzare e non penalizzare più il personale scolastico, a oggi il meno pagato nella pubblica amministrazione anche se più titolato, il più sfruttato e discriminato per l'alto tasso di precarietà".

di La Redazione





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