Stipendi docenti e Ata, aumenti e arretrati a luglio? Dall'ARAN una data per la firma definitiva del contratto e lo sblocco dei pagamenti
- La Redazione

- 25 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Dopo il confronto di ieri all'ARAN si avvicina la firma definitiva del contratto. Ecco quali sono gli ultimi passaggi prima dell'arrivo degli aumenti e degli arretrati per docenti e personale Ata...

Dopo l'incontro che si è svolto ieri tra ARAN e organizzazioni sindacali per proseguire il confronto sulla parte normativa del Contratto collettivo nazionale 2025/2027, è arrivata anche una notizia molto attesa da docenti e personale Ata. L'Agenzia ha infatti comunicato che entro una decina di giorni dovrebbe tenersi l'incontro per la firma definitiva dell'accordo economico, passaggio che avvicina concretamente l'erogazione degli aumenti stipendiali e degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025.
Prima della firma definitiva resta da completare l'iter previsto dalla normativa. Dopo il via libera del Ministero dell'Economia e delle Finanze, il contratto dovrà essere sottoposto al controllo della Corte dei Conti, chiamata a verificare la regolarità contabile e la copertura finanziaria dell'accordo. Concluso anche questo passaggio, l'ARAN convocherà nuovamente i sindacati per la sottoscrizione definitiva e il contratto diventerà immediatamente efficace, senza dover attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Successivamente toccherà a NoiPA aggiornare le nuove tabelle stipendiali, applicare gli incrementi previsti dal contratto e calcolare gli arretrati spettanti al personale.
L'obiettivo resta quello di riconoscere aumenti e arretrati tra luglio e agosto, anche se, allo stato attuale, non è ancora possibile indicare una data certa per l'accredito, perché tutto dipenderà dai tempi necessari per completare i controlli e le elaborazioni tecniche. Secondo quanto illustrato nei giorni scorsi dalla Federazione Gilda Unams, gli aumenti saranno riconosciuti in modo progressivo: una prima quota decorrerà dal 1° gennaio 2025, una seconda dal 1° gennaio 2026, mentre il trattamento economico entrerà pienamente a regime dal 1° gennaio 2027.
Gli arretrati saranno calcolati in base al profilo professionale e all'anzianità di servizio, mentre l'aumento medio previsto a regime è di circa 143 euro lordi mensili, valore medio che varierà in base al profilo professionale e all'anzianità di servizio di ciascun dipendente. Un aspetto importante riguarda anche la misura degli aumenti. Quelli che saranno riconosciuti nelle prossime settimane non rappresentano ancora il trattamento economico definitivo del triennio contrattuale. L'incremento più consistente delle retribuzioni è infatti previsto dal 1° gennaio 2027, quando entreranno pienamente a regime le nuove tabelle stipendiali. Se i tempi saranno rispettati, nelle prossime settimane docenti e personale Ata potrebbero finalmente vedere in busta paga sia i nuovi aumenti sia gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025.
di La Redazione
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