Sostegno, autorizzati 37mila posti per la specializzazione: partono i percorsi Indire e Università per precari e titoli esteri
- La Redazione

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I decreti 403 e 404 autorizzano 37mila posti per la specializzazione sul sostegno: percorsi distinti per docenti con tre anni di servizio e per chi ha conseguito il titolo all’estero. Corsi intensivi per ottenere il titolo entro...

Arriva il via libera ai nuovi percorsi per la specializzazione sul sostegno. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti autorizzato l’attivazione dei corsi destinati alla formazione degli insegnanti attraverso due distinti decreti dipartimentali firmati il 12 marzo 2026, i numeri 403 e 404.
I provvedimenti definiscono il numero complessivo dei posti disponibili e stabiliscono come sarà organizzata l’offerta formativa tra università e INDIRE. L’intervento punta ad aumentare il numero di docenti specializzati sul sostegno in tempi relativamente brevi, rispondendo al fabbisogno crescente delle scuole.
In totale sono 37.000 i posti autorizzati, suddivisi in due percorsi distinti: uno dedicato agli insegnanti con esperienza di servizio sul sostegno e un altro rivolto ai docenti che hanno conseguito la specializzazione all’estero.
Percorso riservato ai docenti con esperienza sul sostegno
Il primo canale formativo è regolato dal decreto n. 403 e riguarda i percorsi previsti dall’articolo 6 del decreto-legge 71/2024. Possono accedere i docenti che hanno maturato almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi otto anni.
Per questo percorso il Ministero ha autorizzato 30.000 posti per il primo ciclo di attivazione previsto nel 2026.
La gestione delle attività formative sarà affidata sia alle università sia a INDIRE, secondo la distribuzione stabilita dal decreto. Per gli atenei viene inoltre prevista una priorità per eventuali candidati già iscritti in soprannumero nel ciclo precedente, che potranno essere ammessi senza la necessità di nuove procedure selettive.
Dal punto di vista organizzativo, i corsi potranno essere attivati con gruppi compresi tra 50 e 150 partecipanti per ciascun grado di scuola. Nel caso in cui il numero minimo di iscritti non venga raggiunto, le università potranno comunque avviare un percorso unico, mantenendo però attività laboratoriali differenziate per ordine e grado scolastico.
Percorsi per chi ha conseguito la specializzazione all’estero
Il secondo provvedimento, il decreto n. 404, riguarda invece i percorsi previsti dall’articolo 7 dello stesso decreto-legge ed è destinato ai docenti che hanno ottenuto un titolo di specializzazione sul sostegno in un Paese estero.
Per questa tipologia di percorso il contingente autorizzato è pari a 7.000 posti complessivi, anch’essi distribuiti tra università e INDIRE.
Per partecipare sarà necessario soddisfare alcune condizioni specifiche. In particolare i candidati dovranno:
rinunciare formalmente a eventuali procedure di riconoscimento del titolo estero già avviate;
presentare una dichiarazione che attesti almeno un anno di attività professionale sul grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione.
Questo requisito è collegato soprattutto alle attività di tirocinio previste nei percorsi formativi che conducono al conseguimento dei 36 crediti formativi universitari.
Percorsi intensivi e tempi ridotti
Un aspetto rilevante introdotto dai decreti riguarda l’organizzazione delle attività didattiche. Sia le università sia INDIRE potranno programmare lezioni, laboratori e studio individuale in forma concentrata, purché il percorso abbia una durata non inferiore a tre mesi.
L’obiettivo è permettere ai partecipanti di completare la formazione entro i tempi utili per alcune scadenze amministrative rilevanti per i docenti.
Titolo valido per lo scioglimento della riserva nelle GPS
Il calendario dei percorsi è infatti collegato alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, le cosiddette GPS. Il Ministero ha fissato al 30 giugno 2026 il termine entro il quale dovrà essere conseguito il titolo per poter procedere allo scioglimento della riserva nelle graduatorie.
Per questo motivo i percorsi saranno organizzati con tempistiche accelerate, così da consentire ai docenti di ottenere la specializzazione entro la scadenza indicata.
Limite alla distribuzione dei posti tra gli atenei
I decreti prevedono inoltre un criterio di distribuzione dei posti finalizzato a garantire un’offerta formativa equilibrata sul territorio nazionale.
Per ogni università è stato stabilito un limite massimo pari al 10% dei posti disponibili per ciascun grado di istruzione. La misura è stata introdotta per evitare una concentrazione eccessiva dei corsi in poche sedi e favorire invece una presenza più diffusa dei percorsi di specializzazione.
di CLAUDIO CASTAGNA




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