Sciopero scuola il 7 maggio, si fermano gli istituti tecnici. FLC CGIL: “Riforma da ripensare”
- La Redazione

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Dopo il fallimento del confronto con il Ministero, la FLC CGIL proclama lo sciopero per il personale degli istituti tecnici e annuncia possibili nuove mobilitazioni...

"A seguito del fallimento del tentativo di conciliazione, constatato nel tavolo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Ministero del Lavoro, comunichiamo l’indizione dello sciopero per il solo personale degli istituti tecnici dell’Area e del Comparto Istruzione e Ricerca – Settore Scuola per l’intera giornata del 7 maggio”. È quanto dichiara in una nota la Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
Per il sindacato di categoria :“La decisione si rende necessaria vista l’assenza di risposte adeguate alle pesanti ricadute sulla qualità della didattica, sulle condizioni di lavoro del personale e sui livelli occupazionali, determinate dalla riforma degli istituti tecnici”.
“Gli interventi correttivi sull’orario e lo stanziamento di esigue risorse aggiuntive, se da un lato ne riconoscono le falle, dall'altro risultano del tutto inadeguati e lontani dal costituire il ripensamento generale della riforma che rappresenta un ulteriore intervento per smantellare la scuola secondaria”. Continua la nota.
“Con lo sciopero del 7 maggio, intendiamo dare continuità alle agitazioni già avviate. In mancanza di risposte significative dal Ministero dell’Istruzione – rimarca la FLC CGIL- preannunciamo sin d'ora l'adozione di ulteriori forme di protesta e mobilitazione”.
“Con queste azioni infatti rivendichiamo un intervento strutturale che tuteli la qualità dell’istruzione tecnica e i diritti di tutto il personale della scuola”, conclude la nota.
di LA REDAZIONE



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