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Scuola, università e ricerca: primo incontro all’Aran per il rinnovo del contratto 2025-2027, Anief punta su aumenti, arretrati e progressioni

L’11 marzo all’Aran si terrà il primo incontro per il rinnovo del contratto triennio 2025-2027 per scuola, università e ricerca. Anief ribadisce le proprie richieste su incrementi stipendiali, arretrati 2025-2026 e progressioni di carriera, sulla base della piattaforma...


"Tra meno di una settimana, l’11 marzo, si svolgerà all’Aran il primo incontro per il rinnovo del contratto di Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027: se le premesse verranno confermate, con chiusura della trattativa entro la fine del 2026 e gli aumenti in busta paga con l’inizio del 2027, ad oggi si prevedono incrementi stipendiali pari al 5,4% dal prossimo anno (167 euro) al netto dell'1% di indennità di vacanza contrattuale già in godimento (che sarebbe quindi assorbita); gli arretrati che arriveranno saranno pari a 1.600 euro medi per il 2025-2026 (1,8% + 3,6%).


Tutte le risorse sono state inoltre già stanziate e se si riuscirà ad associarle al contratto di categoria, dovrebbero riuscire a colmare il progetto di recupero progressivo dell'inflazione che nell'ultimo triennio è letteralmente impazzita.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “fin qui è tutto chiaro, come le è per noi la necessità di incrementare gli stipendi di chi lavoro, ad esempio nella scuola, legati alla perdita del potere d'acquisto. Sempre ricordando che questo trattamento non vale per tutti i comparti pubblici: ad esempio, i lavoratori delle Funzioni centrali arrivano a guadagnare fino a 10 mila euro in più l’anno.


Per colmare il gap, servirebbero almeno 1,5 miliardi l’anno. Servirebbero anche per ripristinare la progressione di carriera a partire dal terzo anno di servizio (gradone 3-8), coprire l'anzianità di servizio maturata nel 2013, garantire la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo, incrementare la indennità integrativa speciale, il salario accessorio (RPD-CIA-ID) e la nuova Carta servizi, prossima alla riduzione, che sarà estesa anche al personale Ata”.


“Nell'Atto di indirizzo – prosegue il presidente Anief – vorremmo anche che venga rivista la normativa sull'assegno di continuità didattica per potenziare il welfare e introdurre una specifica indennità per i lavoratori fuori sede, già in godimento per il personale delle scuole collocate nelle piccole isole. Come ci aspettiamo di leggere l'introduzione dei buoni pasto, la regolamentazione della formazione incentivante per una progressiva valorizzazione dei ruoli delle figure di sistema, il completamento del percorso di valorizzazione degli ex DSGA, oggi EQ, con un aumento ulteriore della indennità di direzione parte fissa e della parte variabile da attribuire mensilmente, e di tutti i nuovi profili professionali, con un aumento del tabellare”.


Questi sono soltanto alcuni dei punti che Anief intende trattare con la parte pubblica, alla luce della piattaforma sindacale che il sindacato sta ogni giorno discutendo in tantissime partecipate assemblee con le RSU e TAS-DSTA: perché Anief, si confronta con chi ogni giorno lavora per l'onore delle nostre scuole, dei nostri atenei, delle nostre accademie e dei nostri conservatori. Per consultare l’elenco aggiornato delle assemblee sindacali Anief cliccare qui".


di LA REDAZIONE





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