Scuola, caso Boselli a Torino: il CNDDU chiede interventi e un fondo da 50 milioni
Dopo il tentativo di occupazione e i danni all'istituto, il Coordinamento chiede un confronto con il Ministero e propone nuove risorse per la manutenzione delle scuole...

Il caso dell'Istituto Boselli di Torino riporta l'attenzione sulle condizioni degli edifici scolastici e sulle richieste degli studenti. Dopo il tentativo di occupazione, l'intervento delle forze dell'ordine e i danneggiamenti segnalati, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) chiede di accertare le responsabilità e affrontare le criticità della scuola.
Il Coordinamento invita a distinguere le rivendicazioni degli studenti dai comportamenti contestati e sottolinea la necessità di chiarire quanto accaduto.
“Le differenti ricostruzioni degli avvenimenti, comprese le contestazioni relative alle modalità dell’intervento delle forze dell’ordine, dovranno essere approfondite dalle autorità competenti attraverso accertamenti imparziali”.
Il CNDDU chiede quindi al ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di promuovere un confronto tra Ministero, Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, Città metropolitana di Torino e dirigenza dell'istituto. L'obiettivo è verificare le condizioni dell'edificio, quantificare i danni e definire gli interventi necessari per consentire la piena ripresa delle attività didattiche, tenendo conto anche delle criticità segnalate in precedenza.
“Il Coordinamento chiede al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di promuovere con urgenza un confronto operativo [...] finalizzato alla verifica delle condizioni dell’edificio, alla quantificazione dei danni e alla definizione degli interventi necessari per la piena ripresa delle attività didattiche”, si legge ancora nella nota.
La richiesta si allarga poi al resto del Paese. Il Coordinamento propone infatti un fondo straordinario nazionale da 50 milioni di euro per il biennio 2027-2028, destinato alle scuole secondarie di secondo grado con problemi manutentivi documentati.
La misura dovrebbe finanziare il recupero degli spazi, la manutenzione degli edifici e il rinnovo delle attrezzature tecnologiche e laboratoriali. Si tratta, al momento, di una proposta che richiederebbe una copertura finanziaria specifica. “La proposta [...] mira a sostenere interventi circoscritti ma urgenti, la cui mancata realizzazione può determinare interruzioni dell’attività didattica, deterioramento degli ambienti e ulteriori costi per le amministrazioni”, afferma il CNDDU. Per il Boselli, la priorità resta individuare gli interventi necessari e definire tempi attendibili per il ripristino dei locali. Sul piano nazionale, il Coordinamento chiede invece risorse aggiuntive per affrontare le criticità degli istituti prima che si traducano in interruzioni delle lezioni e ulteriori spese. Comunicato integrale:
di La Redazione
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