Riforma istituti tecnici, FLC CGIL: “La mobilitazione non si ferma”. Verso blocco scrutini e stop alle attività aggiuntive
- La Redazione

- 7 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 8 mag
Dopo lo sciopero contro la riforma, la FLC CGIL annuncia nuove iniziative di protesta e rilancia la richiesta di ritiro del provvedimento...

La protesta contro la riforma degli istituti tecnici non si fermerà allo sciopero. Dopo la mobilitazione delle ultime ore, la FLC CGIL rilancia annunciando nuove iniziative che potrebbero incidere direttamente sulla vita scolastica delle prossime settimane, dal blocco delle attività aggiuntive fino allo stop agli scrutini.
La FLC CGIL ha commentato lo sciopero contro la riforma degli istituti tecnici sottolineando la forte partecipazione registrata nelle piazze e ribadendo la contrarietà del personale scolastico a una riforma giudicata lontana dal confronto con il mondo della scuola. Il sindacato ha inoltre annunciato la prosecuzione della mobilitazione nelle prossime settimane. “Lo sciopero di oggi ha fatto registrare un’adesione significativa e una partecipazione straordinaria di lavoratrici e lavoratori nelle piazze di tutto il Paese, confermando la netta contrarietà del personale a una riforma degli istituti tecnici imposta senza un reale confronto con il mondo della scuola”. Lo afferma, in una nota, la segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi.
“Per quanto ci riguarda, - sottolinea la dirigente sindacale - la mobilitazione non si ferma qui. Il personale della scuola chiede il ritiro della riforma e non si accontenterà di interventi parziali o di operazioni di facciata”.
“Per questo proseguiremo nelle prossime settimane con ulteriori iniziative di lotta, a partire dal blocco delle attività aggiuntive, fino ad arrivare alla sospensione delle adozioni dei libri di testo e al blocco degli scrutini. Continueremo a sostenere, con determinazione, le ragioni della scuola pubblica, della dignità del lavoro e della partecipazione democratica alle scelte che riguardano il sistema di istruzione”. Conclude Fracassi.
di La Redazione




.jpg)
.jpg)


















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)






















.jpg)
Commenti