Riforma degli istituti tecnici, recuperate 132 ore nel primo biennio: cosa cambia per discipline, curricoli e docenti
- La Redazione

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Il nuovo impianto non è più quello previsto inizialmente: cambiano gli spazi riservati alle discipline, mentre restano aperti i nodi che riguardano docenti e organici...

La riforma degli istituti tecnici entra nella fase operativa, ma con alcune modifiche rispetto all’impianto iniziale. Con la nota n. 2306 del 3 settembre 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso alle scuole i “Primi orientamenti per la progettazione curricolare finalizzata al passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici”, che accompagneranno l’avvio della riforma dalle classi prime dell’anno scolastico 2026/2027.
Il documento contiene indicazioni per la costruzione del curricolo d’istituto, con particolare riferimento agli ambiti disciplinari, alla progettazione interdisciplinare, alla didattica laboratoriale e per competenze e ai collegamenti con ITS Academy, università e sistema produttivo.
Nel primo biennio recuperate 132 ore
La principale modifica riguarda il primo biennio. Le 66 ore annuali inizialmente affidate al curricolo autonomo, per un totale di 132 ore nei primi due anni, vengono restituite alle discipline dell’area economica e alle scienze sperimentali.
La UIL Scuola attribuisce questo cambiamento al confronto avviato con il Ministero dopo il tavolo di raffreddamento: “La pubblicazione del documento si inserisce nel percorso di confronto con il Ministero avviato a seguito del tavolo di raffreddamento, durante il quale la UIL Scuola ha chiesto e ottenuto importanti modifiche all’impianto originario della riforma”.
La modifica ha una ricaduta concreta sia sulla formazione degli studenti sia sulle classi di concorso coinvolte, perché riduce il rischio che le discipline caratterizzanti perdano ore nel passaggio al nuovo ordinamento.
Ridotta la quota autonoma nel triennio
Il confronto ha riguardato anche il secondo biennio e il quinto anno. Secondo quanto emerso durante gli incontri con le organizzazioni sindacali, la quota del curricolo autonomo è stata ridotta di 66 ore nel secondo biennio e di 99 ore nel quinto anno.
Su questo punto la UIL Scuola considera la pubblicazione degli orientamenti un risultato intermedio: “La pubblicazione dei Primi Orientamenti rappresenta quindi un ulteriore passaggio del percorso avviato con il confronto sindacale”.
La riforma non riduce a quattro anni la durata ordinaria degli istituti tecnici, che resta quinquennale. I percorsi quadriennali riguardano la distinta filiera tecnologico-professionale 4+2, attivata esclusivamente nelle scuole autorizzate.
Restano da chiarire gli effetti definitivi dei nuovi quadri orari sul personale e sulle singole classi di concorso. Per questo il sindacato annuncia che il confronto proseguirà:
“Il nostro impegno non si ferma qui. Le modifiche ottenute rappresentano un primo risultato importante, ma continueremo a chiedere ulteriori interventi per rafforzare le discipline di indirizzo, salvaguardare l’identità culturale e professionale degli istituti tecnici, tutelare gli organici e il personale”.
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di La Redazione
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