Ricerca, oltre 364 milioni di euro per 239 progetti: i risultati dei bandi PRIN 2026, PRIN Hybrid e Synergy Grant
I bandi PRIN 2026, PRIN Hybrid e Synergy Grant finanziano 239 progetti di ricerca con oltre 364 milioni di euro, nell’ambito del...

Oltre 364 milioni di euro per finanziare 239 progetti di ricerca, dalle Scienze della vita all’Intelligenza Artificiale, fino alle tecnologie quantistiche, alla cybersicurezza e alla ricerca applicata realizzata insieme alle imprese. Sono i risultati dei primi tre bandi del nuovo Piano triennale della ricerca: PRIN 2026, PRIN Hybrid e Synergy Grant 2026.
La ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini sottolinea soprattutto il nuovo sistema di programmazione: “con il Piano triennale abbiamo cambiato passo nel finanziamento della ricerca: siamo passati dall’incertezza dei tempi a un calendario dei bandi e a una programmazione chiara, da risorse definite di volta in volta a una dotazione triennale”.
Per il PRIN 2026, la selezione delle 4.279 proposte è stata completata in circa quattro mesi dalla chiusura delle domande, contro i circa 15 mesi dell’edizione 2022. L’87% dei revisori coinvolti è internazionale. “I primi risultati ci mostrano una comunità scientifica viva, capace di proporre progetti di qualità, mettere insieme competenze diverse e confrontarsi con le grandi trasformazioni tecnologiche”.
PRIN, 260 milioni e 199 progetti
La fetta più consistente delle risorse va al PRIN, con una dotazione di 260 milioni di euro per progetti triennali di ricerca fondamentale realizzati in collaborazione tra università, enti pubblici di ricerca e istituzioni AFAM.
I progetti finanziabili sono 199: 70 nelle Scienze della vita, 69 nelle Scienze fisiche e ingegneristiche e 60 nelle Scienze sociali e umanistiche. Circa 39 milioni, pari al 15% della dotazione, sono riservati ai progetti guidati da Principal Investigator under 40.
Dall’Intelligenza Artificiale alla cybersicurezza
Il PRIN Hybrid dispone invece di 56,6 milioni di euro e punta sull'incontro tra competenze scientifiche, tecnologiche, umanistiche, sociali e artistiche.
Delle 395 proposte presentate, 30 sono risultate finanziabili: dieci riguardano l’Intelligenza Artificiale, dieci le tecnologie e i percorsi innovativi in sanità, quattro le tecnologie quantistiche, tre la cybersicurezza e tre l’High Performance Computing. Anche qui il 15% delle risorse, 8,5 milioni, è destinato a progetti guidati da under 40.
Synergy Grant, ricerca e imprese insieme
Completa il quadro il nuovo Synergy Grant 2026, dedicato alla ricerca applicata, innovativa e di frontiera e rivolto ai grandi poli nazionali nati con il PNRR.
La dotazione è di 48 milioni di euro e tutte le 10 proposte presentate sono risultate finanziabili. Nei progetti sono coinvolti complessivamente 112 soggetti, 38 imprese e 74 organismi di ricerca. Bernini riassume così la direzione scelta: “oggi la ricerca ha più certezze, più opportunità e una direzione precisa. È una scelta di politica nazionale, perché investire nella ricerca significa rafforzare la capacità dell’Italia di innovare, crescere e costruire il proprio futuro”.
di La Redazione
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