top of page

Recalcati: "Essere genitori non è un fatto di sangue. Tutti i genitori sono adottivi"

Per Recalcati il legame familiare nasce da un atto di riconoscimento: il significato più profondo della genitorialità tra presenza, assenza e responsabilità...

Svolgere adeguatamente e congruamente la funzione genitoriale, in qualità di educatori, appare presupposto imprescindibile per la crescita sana e consapevole di ogni figlio: è importantissimo, infatti, avere accanto adulti di riferimento che sappiano fungere da esempio, modulando correttamente la propria autorevolezza.

Ed allora una domanda sorge spontanea: chi è il genitore sufficientemente buono? È un genitore che garantisce la sua presenza oppure un genitore assente e che in quanto assente impone ai figli il rapporto con la loro responsabilità?

Per rispondere opportunamente a tale quesito appare considerevole richiamare alla memoria le parole utilizzate dallo psicoanalista e saggista italiano Massimo Recalcati che in merito ha così dichiarato espressamente:

"Io penso che un buon genitore sia qualcuno che sa oscillare tra la posizione della presenza e quella dell'assenza, perché un genitore troppo presente tende a produrre un modello disciplinare della genitorialità, è il genitore come mano forte che guida e orienta il destino della vita dei suoi figli. Un genitore sempre assente rischia di esporre la vita dei figli al vuoto troppo precocemente e in modo traumatico”.

Dunque, un buon genitore è colui in grado di modulare correttamente la propria presenza ma al contempo anche la propria assenza, sottraendosi, retrocedendo quando è necessario.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che “essere genitori non è un fatto di sangue. La famiglia non è un dato di natura: non esiste un fondamento naturale della famiglia nel senso che il legame familiare non è un semplice legame di sangue, di stirpe, non si fonda sulla genealogia. Noi dobbiamo tenere distinti i genitori biologici, quindi l’evento biologico della nascita, dal divenire padre e madre. L’evento biologico della nascita di un figlio non determina già l’esistenza della madre e del padre, tant’è che un figlio può essere abbandonato, trascurato; un genitore può non essere in grado di esercitare la funzione materna o paterna. Dunque diciamo che c’è un salto tra la genitorialità come evento biologico e l’assunzione della responsabilità che comporta essere padre o essere madre, cioè ci vuole un gesto di adozione”, così come spiegatoci molto accuratamente dallo psicoanalista.

Dunque, essere genitori prescinde dal legame di sangue e la nascita di un figlio non significa automaticamente diventare padre o madre: questo perché tutti i genitori sono adottivi.

“L’evento biologico della nascita non è ciò che fonda il legame familiare; il legame familiare si fonda su un atto di riconoscimento: ‘tu sei mio figlio’, cioè su un’adozione simbolica. E tutti i genitori degni di questo nome sono genitori adottivi”, in tal modo Massimo Recalcati culmina la sua ragguardevole disamina.

Per essere genitori, pertanto, non è sufficiente mettere al mondo un figlio, non è sufficiente un legame di sangue, perché il fondamento di ogni legame familiare è l’amore. Solo chi si prende cura di un figlio, dedicandogli le giuste attenzioni, può essere definito un genitore degno di questo nome.

E tu, lettore che ci segui, pensi che essere genitori prescinda dal legame di sangue e che la nascita di un figlio non significhi automaticamente diventare padre o madre? Il fondamento di ogni legame familiare è l’amore e la cura?

Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo verso il cambiamento.


di VALENTINA TROPEA

9 commenti


Lavinia Rizzi,ScrittricePsicol
22 apr

Concordo col collega, mio vicino di pagina sull’Antologia Scrittori Italiani edita da Helicon

Mi piace

Ospite
22 apr

Condivido tutto ciò che dice Luca, figlio adottato

Mi piace

luca
22 apr

Capovolgerei la prospettiva il genitore non biologico, possiede l'istinto dell'amore per il figlio ? ovvero al di la dell'amore funzionale, quello emozionale, quello istituzionale ecc. ha in se formato l'amore istintuale, quello ancestrale che vede il figlio / a, come proiezione di se ? con la mia esperienza personale ( come figlio adottivo) dico di no. Non dico che sia positivo l'amore istintivo, anzi se questo e' influenzato da elementi negativi influenza in modo negativo anche il figlio/a, ma non credo proprio che l'amore e l'azione genitoriale debba passare per una azione "adottiva" anzi penso che sia la strada piu' sbagliata da percorrere. Vi prego di non commentare con la frase ... mi dispiace si vede che la tua esperien…

Mi piace

Ospite
22 apr

Il fondamento della famiglia è l amore...parole sante! Ed io l' ho constatato come sorella di 9 fratelli..tutto maschi...quando i nostri genitori sono diventati anziani...li ho capito che i miei "fratelli" lo erano solo all anagrafe...

Mi piace

Ospite
21 apr

Si, sono d'accordo, madri e padri lo si è a prescindere dal mettere al mondo biologicamente un figlio.


Mi piace

EDUCAZIONE
E CULTURA

NUOVI BANNER - 2 (2000 × 2160 px) (2).jpg
ID CERT (3).jpg
SUCCESSO 1
Senza titolo (250 x 834 px) (2).jpg
SUCCESSO 1
BANNER - NUOVA HOME PAGE

GPS 2026

AUMENTA IL PUNTEGGIO IN GRADUATORIA DOCENTI
BANNER - NUOVA HOME PAGE
MASTER 60 cfu (1).jpg

INVIACI IL TUO COMUNICATO

info@ascuolaoggi.it

ascuolaogginews@gmail.com

A scuola oggi è un portale che tratta notizie su quanto accade nel mondo scuola. Notizie per docenti di ruolo, docenti di sostegno, docenti precari, personale ATA, educatori, genitori e alunni. Inoltre le sezioni dedicate ai membri offrono servizi aggiuntivi: corsi gratuiti e supporto a quanti richiedono informazioni.

bottom of page