Paulo Coelho: “Chi desidera vedere l’arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia”. Ecco perché per essere felici dobbiamo imparare a rialzarci dopo ogni caduta, senza mai desistere
- La Redazione

- 3 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Per essere realmente felici dobbiamo imparare a rialzarci dopo ogni caduta, dopo ogni inciampo, dopo ogni fallimento, senza mai desistere, consapevoli che…

La vita, con le sue mille sfaccettature, non smette mai di sorprenderci: giorno dopo giorno, infatti, saranno molteplici le emozioni che proveremo e spetterà a noi vivere ogni istante intensamente e pienamente, continuando a guardare il mondo con occhi curiosi e disincantati, così da rendere ogni attimo degno di essere vissuto.
Nel corso della nostra esistenza, infatti, vivremo momenti unici ed indimenticabili, che ci renderanno felici, ma al contempo dovremo far fronte a situazioni spiacevoli, che ci metteranno a dura prova, facendo rifiorire la nostra resilienza.
A tal fine appaiono estremamente significative le parole utilizzate dallo scrittore e poeta brasiliano Paulo Coelho, il quale non smette mai di allietarci con il suo linguaggio universale, empatico ed estremamente comunicativo.
“Chi desidera vedere l’arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia”, in tal modo lo scrittore contemporaneo inizia la sua profonda riflessione.
Dunque, per essere realmente felici dobbiamo imparare a rialzarci dopo ogni caduta, dopo ogni inciampo, dopo ogni fallimento, senza mai desistere, consapevoli che potremo intravedere l’arcobaleno solo quando impareremo ad amare la pioggia.
La felicità, pertanto, appartiene a chi nella vita non ha mai mollato, trasformando le avversità in splendide opportunità di crescita e di miglioramento personale, perché nulla accade per caso e spetta a noi crederci sempre, senza mai perdere la speranza, riscoprendo la nostra forza interiore che ci permetterà di andare avanti, apprezzando tutto quello che la vita ci offre e che spesso non siamo in grado di vedere, accecati dalla spasmodica ricerca della perfezione.
D’altronde, è proprio nei momenti più difficili che ritroviamo noi stessi, acquisendo maggiore consapevolezza ed iniziando a guardare il mondo con occhi diversi così da diventare persone migliori.
La vita è un dono meraviglioso e l’unico modo per essere felici è cogliere l’attimo, vivendo il presente senza troppe pretese, non volgendo lo sguardo indietro e pensando al futuro come un’opportunità per realizzare i nostri sogni.
E tu, lettore che ci segui, pensi che per essere realmente felici bisogna imparare a rialzarsi dopo ogni caduta, dopo ogni inciampo, dopo ogni fallimento, senza mai desistere, consapevoli che potremo intravedere l’arcobaleno solo quando impareremo ad amare la pioggia?
Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza, anche in forma anonima. Spesso fermarsi a riflettere insieme è già il primo passo verso il cambiamento.
di Valentina Tropea




.jpg)
.jpg)


















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)


















.jpg)
Sono convinto che bisogna imparare a "digerire" ed accettare le sconfitte, le difficoltà, le avversità che la vita ci prospetta. Vivere Sonointensamente ogni situazione di ostacolo è l'unico sano preludio ad una ripresa resiliente. Non per forza bisogna reagire con "propositivita'", a mio avviso bisogna accettare le sconfitte per creare, solo in futuro e senza tempo o fretta, nuove opportunità. È mia idea che il passato esiste ed è un bagaglio esperienziale di gran pregio. Non bisogna tenerlo da parte, accantonarlo, bensì deve essere tenuto vivo e sempre considerato. È il futuro che, per me, va vissuto con la giusta leggerezza, considerando i suoi orizzonti, le sue possibilità, ma senza dare ad esso la responsabilità della nostra esistenza. La vita…
Vedo commenti dolorosi. Dò un'indicazione utile e sperimentata. Esiste l'associazione AMA auto mutuo aiuto, su Milano ma non solo, dove si può fare parte di gruppi di elaborazione del lutto e non solo. Davvero utile. Trovate l'indirizzo o i recapiti in rete, FB ecc.
Buona vita a voi
Solo frasi d effetto per noi poveri che lottiamo tutti i giorni per andare avanti non dicono niente
Ho perso mio marito con il Covid 3giorni e 40 anni di vita insieme spariti nel nulla …..10 mesi dopo un incidente mi ha portato via mio fratello …..era diventato il mio pilastro …. Passato un anno da questi eventi ,perdo la mia mamma ….poverina con una demenza altissima ….e dulcis in fondo la separazione di mio figlio ….due bimbe e una lotta continua che perdura tutt’ora …..A volte crollo non vorrei nemmeno vedere la luce del giorno….ma poi ripenso a mio marito che amava la vita …..nei giorni bui come nei giorni belli …..e questo mi dà la forza di andare avanti
Grazie
Ciao ho perso mio marito 2 mesi fa, e tutto si è fermato a quel giorno...ho un dolore che in tutta la mia vita nn avevo mai provato, eppure sono sempre stata una donna forte che ha affrontato anche situazioni molto difficili...ora nn riesco più a vedere la luce, sono devastata dal dolore e tutto mi sembra inutile...le tue parole mi danno un po' di speranza... grazie!!