Ostuni, docente accusato di aver spinto al muro e minacciato un alunno. Citazione a giudizio, il professore nega
L’inchiesta è partita dalla denuncia dei genitori per un episodio risalente a gennaio. Raccolte anche le testimonianze dei compagni di classe, udienza fissata per il 3 febbraio...

La Procura di Brindisi ha disposto la citazione a giudizio di un docente di 65 anni, accusato di violenza privata e percosse nei confronti di un alunno quattordicenne di una scuola media di Ostuni. Il professore respinge le accuse e nega di aver compiuto azioni violente.
La notizia del provvedimento è stata diffusa il 31 ottobre, mentre i fatti contestati risalgono a gennaio 2026, durante le attività didattiche.
Secondo la denuncia-querela presentata dai genitori, l’insegnante avrebbe prima rimproverato il ragazzo, poi lo avrebbe afferrato con forza per il maglione e sbattuto contro il muro. Nella stessa ricostruzione gli vengono attribuite minacce pronunciate in dialetto, riportate negli atti con l’espressione "Io ti uccido, io ti uccido".
L’episodio sarebbe avvenuto in aula, davanti agli altri studenti. I genitori hanno denunciato l’accaduto e della vicenda sono stati informati anche i vertici dell’istituto.
Gli accertamenti sono stati svolti dagli agenti del commissariato di Ostuni, sotto il coordinamento del pubblico ministero Pierpaolo Montinaro. Nel corso dell’inchiesta sono state raccolte le testimonianze dei compagni di classe e altri elementi indicati nella denuncia.
Oltre ai reati di violenza privata e percosse, il pubblico ministero contesta le aggravanti legate all’abuso dei poteri inerenti a un pubblico servizio e al fatto commesso ai danni di un minorenne all’interno di una scuola.
Il docente ha negato fin dall’inizio qualsiasi condotta violenta nei confronti dell’alunno. La sua posizione si contrappone alla ricostruzione presentata dalla famiglia. Il prossimo passaggio sarà l’udienza predibattimentale del 3 febbraio, davanti al giudice Adriano Zullo.
di Leandro Castagna




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Se gli studenti confermano di avere visto il professore fare quella azione e gridare quelle parole credo che per lui ci sia sicuramente almeno l’abuso di potere , senza violenza. Ma generalizzando credo che oggi esista una mancanza di rispetto nei confronti degli insegnanti quasi totale, le cui cause vanno cercate anche nel l’educazione familiare e nelle influenze tecnologiche. I giovani adolescenti sono diventati arroganti e non riconoscono più la differenza fra le generazioni, trattando gli adulti allo stesso modo dei coetanei, Senza parlare poi del rispetto che a volte non hanno nemmeno per i genitori stessi.