Organici DS e DSGA, persi 3.367 posti in vent’anni: ANIEF denuncia il 61% dei tagli tra Sud e Isole
- La Redazione
- 3 ore fa
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L’Ufficio Studi ANIEF evidenzia il calo delle sedi di presidenza e direzione passate da 10.748 nel 2006 a 7.381 previste per il 2030. Il sindacato denuncia una riduzione concentrata soprattutto nel...

"Organici Ds-Dsga: una sede su tre tagliata negli ultimi vent'anni (-3.367), il 61,1% dei tagli a Sud e isole nel silenzio di tutti, altro che autonomia differenziata. Anief dice basta".
“Nella scuola, nel silenzio totale, negli ultimi 20 anni sono spariti 3.367 Dirigenti scolastici e Direttori dei servizi generali e amministrativi, conseguente all’abbattimento di un terzo del contingente degli istituti scolastici: il 61,1% dei tagli ha riguardato le scuole autonome di Sud e Isole maggiori”.
Lo denuncia Marcello Pacifico, presidente nazionale ANIEF e UDIR, commentando l'ultimo decreto interministeriale n. 118 del 25 giugno 2026 registrato dalla Corte dei Conti il 13 luglio, contenente i criteri e la distribuzione regionale degli organici dei dirigenti scolastici e dei funzionari di elevata qualificazione, ex DSGA, per il triennio 2027/28-2029/30. “Il dimensionamento scolastico, purtroppo, è stato utilizzato dagli uffici di ragioneria come leva per ridurre del 31,3% il numero di sedi di presidenza e di direzione in rapporto al calo demografico e al numero di alunni – dice il leader del sindacato Anief -, piuttosto che adattarlo alle reali esigenze del territorio, dove ancora oggi insistono più di 40 mila plessi scolastici.
Alla Legge n. 133/2008 che ha operato due terzi dell'attuale riduzione, di recente con il PNRR, si è affiancata la riduzione prevista dalla Legge n. 197/2022. Il criterio di formazione degli organici, difatti, in questi anni, è stato sempre rimesso a tecnici, ragionieri, funzionari con il risultano di uno spopolamento ancora più diffuso nel Sud Italia, dove oggi persino il numero di asili nido è la metà (19%) di quello registrato al Norf (40%), dunque ben al di sotto degli obiettivi dell'agenda europea”.
L’Ufficio Studi Anief ha appurato che da 10.748 sedi di presidenza di vent'anni fa (2006) si è passati alla previsione di 7.381 sedi di direzione per il 2030 (ma sostanzialmente uguale al 2026) con la riduzione di - 3.367 posti di DS e DSGA (31,3%). Come già detto, questi tagli si sono concentrati soprattutto al Sud e nelle Isole, dove le sedi sono scese da 4.786 a 2.729 (-2.057): qui, si è operato addirittura il 61,1% dei tagli.
Le regioni più penalizzate rispetto alla media nazionale risultano, in successione, Basilicata (-54,6%), Calabria (-53,7%), Molise (-51,1%), Sardegna (-47,4%), Sicilia (-40,5%), Campania (-39,5%), Abruzzo (-39,4%) e Puglia (-39%). “Questi dati – incalza Pacifico - dimostrano che non è certamente l'autonomia differenziata che migliorerà le disuguaglianze del nostro Paese, contro cui, peraltro Anief ha ricorso e vinto alla Consulta. Basti pensare che Sicilia e Sardegna sono già regioni autonome, come il Friuli Venezia Giulia.
“Questa crisi – continua Pacifico – per noi non è irreversibile. Non basta, infatti, Agenda Sud, ma la consapevolezza da parte della politica di investire nella scuola piuttosto che risparmiare come vorrebbero i ragionieri, oltre che di porre attenzione al territorio - come doveva essere fatto col PNRR - a partire proprio dalla permanenza di plessi, sedi di presidenza e direzione, aule, dalla ridefinizione di parametri alunni-personale scolastico tarati in base al tessuto economico, alla protezione o welfare sociale tra le regioni del nostro Paese”.
Secondo il presidente nazionale Anief, “la verità è che bisogna investire e non tagliare, lo Stato deve lanciare un segnale per mantenere piuttosto che abbandonare parti preziose del nostro territorio. E bisogna denunciare quanto è avvenuto spesso nell'indifferenza, se non nel silenzio, anche da parte delle associazioni sindacali di categoria”.
L'appello del sindacalista Marcello Pacifico è però rivolto soprattutto alla politica, perché, conclude, “non c'è più un minuto da perdere: l’Italia non può perdere il suo Meridione e le sue Isole maggiori, ma deve rimuovere ogni ostacolo alla crescita della nazione e alla dignità dei suoi cittadini lavoratori”, conclude il presidente del giovane sindacato autonomo.
Scarica la Tabella Anief 2006/2007 e 2029/2030 sulla riduzione delle sedi di presidenza e di Dsga: cliccare qui.
di La Redazione
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