"Oltre 600mila assunzioni in tre anni, concorsi in 5 mesi ed età media scesa a 48 anni”: la Pubblica Amministrazione accelera il passo
- La Redazione

- 4 ore fa
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Secondo il Ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, la macchina statale vive una trasformazione totale guidata da tre punti fondamentali: il reclutamento veloce...

La Pubblica Amministrazione prova a superare le lunghe e farraginose pratiche burocratiche puntando al rinnovamento generazionale e tecnologico. A tracciare un bilancio di questa manovra è il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenuto ad Alessandria al convegno Crescita, impresa e lavoro. Secondo il ministro la macchina statale vive una trasformazione totale guidata da tre punti fondamentali: il reclutamento veloce, la digitalizzazione dei servizi e la formazione del personale.
Il dato più incoraggiante è stato dato sullo sblocco del turnover, il quale sta producendo un vero e proprio “effetto rigenerativo” sulla forza lavoro. A confermare ciò ci sono i numeri rivendicati dal ministro: "In tre anni 600mila assunzioni, concorsi in 5 mesi ed età media scesa a 48 anni. Seicentonovantamila nuovi ingressi in tre anni, procedure di selezione che durano in media cinque mesi contro i lunghissimi tempi del passato, e un’anagrafe dei dipendenti pubblici che ringiovanisce per la prima volta dopo decenni". Si tratta di un taglio netto rispetto ai “tempi biblici” del passato, che portavano i concorsi a durare anche più di un anno e mezzo.
Ma il rinnovamento, così precisa Zangrillo, non passa solo per nuove assunzioni: la sfida vera risiede nel riqualificare chi è già in servizio per affrontare la transizione al digitale. Per questo motivo, le ore di formazione annue per ogni dipendente sono passate da una media di appena 6 ore (nel 2022) a ben 40 ore.
Una spinta che si riflette anche nei servizi offerti ad aziende e famiglie: al momento attuale, circa 450 procedure strategiche sono già consultabili sul portale Italia Semplice, mentre il governo ha stanziato 100 milioni di euro per digitalizzare i Suap (Sportelli Unici per le Attività Produttive), con il chiaro obiettivo di trasformarli da “colli di bottiglia a porte d’accesso rapide”.
di LEANDRO CASTAGNA



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