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Novara: “Le regole della famiglia perfetta vivono dentro la coesione e il gioco di squadra. Ecco dove risiede la felicità...”

Novara: "Per completare questo lavoro chiaramente serve gioco di squadra. La coesione tra mamma e papà è importante per far sentire un bambino più sicuro..."

Dove risiede la felicità in una famiglia? È una domanda che molti genitori si pongono. Ciò che è certo è che non esiste  un manuale per la famiglia perfetta, ma esistono pochi comportamenti che ogni componente può adottare per svolgere il proprio compito, le proprie responsabilità e allo stesso tempo contribuire al benessere generale in casa.

Queste regole come afferma l’esperto di pedagogia Daniele Novara possono valere anche quando ci sono dei bambini in famiglia, si parla di piccole abitudini, routine, orari fissi che permettono di crescere con delle “regole educative”. Ma come vanno fissate queste regole educative? L’esperto afferma: “Un bambino è abitudinario, i piccoli rituali come la fiaba della buonanotte, il bagnetto, la cena alla stessa ora, preparare la cartella e i vestiti per il giorno dopo lo aiutano a crescere. Sono la griglia all’interno della quale può collocare le emozioni e le informazioni di ogni giorno”.

Un bambino quindi che riesce a realizzarsi e ad esprimersi nello spazio che ideano e pensano per lui i suoi genitori sarà un adulto consapevole. Un adulto che ha imparato quanto siano importanti i propri spazi e gli spazi altrui, senza necessità di invaderli.  Quando poi si entra nella fase dell'adolescenza, i ragazzi potrebbero essere un po’ più difficili da gestire e le regole potrebbero essere viste come obblighi e rinunce, per questo Novara consiglia:

“Dalla preadolescenza, invece, le regole vanno negoziate. Io suggerisco la tecnica del paletto: il genitore fissa un limite sulle varie questioni riguardanti, ad esempio, orari e soldi. Allo stesso tempo, consente l’esercizio della libertà perché non entra nel merito di come il figlio spenderà i soldi o trascorrerà la serata”. Queste piccole direttive per i giovani sono grandi insegnamenti per il futuro. Insegnano la gestione del denaro, del tempo, ed insegnano anche a contenere emozioni forti come rabbia e aggressività. Bisogna educare loro che con un dialogo sano e costruttivo si può ottenere tutto. Per completare questo lavoro però “Chiaramente serve gioco di squadra”, continua l’esperto, “ La coesione tra mamma e papà è importante: escludere uno dei due genitori dal suo ruolo indebolisce l’efficacia educativa di entrambi. L’opposto invece  -  conclude Novara - fa sentire un bambino più sicuro".

In conclusione, la famiglia felice o perfetta difficilmente esiste, i contrasti sono più normali di quanto pensiamo, ma si potrà avere certamente una famiglia sana, che funzionare bene, come? Grazie a due genitori che non cercano di sovrapporsi ma di collaborare, di supportarsi e aiutarsi a vicenda. Un cammino che si può definire "verso la perfezione" .



di NATALIA SESSA

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