Meteo, il caldo non lascia l’Italia: oggi picchi fino a 44°C e 9 città da bollino rosso, poi cambia nel weekend. Cartine con temperature
- La Redazione

- 1 ora fa
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Il caldo toccherà oggi il suo punto più alto, ma il weekend non porterà ovunque lo stesso cambiamento: ecco dove le temperature scenderanno e dove potranno ancora raggiungere i 44°C...

Le temperature raggiungeranno oggi i valori più elevati soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. Sabato il caldo resterà intenso al Sud, mentre domenica è attesa un’attenuazione. Correnti instabili interesseranno parte del Nord e del Centro. Il caldo non lascia l’Italia e proprio oggi, venerdì 28 agosto, l’intensa ondata africana raggiungerà il suo apice. Le temperature aumenteranno soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, senza risparmiare completamente le regioni settentrionali.
I valori più elevati sono attesi proprio nella giornata odierna, con picchi che potranno raggiungere i 43/44°C. Sabato il caldo inizierà a perdere qualche grado al Centro-Nord, mentre resterà ancora particolarmente intenso al Sud e sulle Isole Maggiori. Un’attenuazione più diffusa è prevista domenica, anche se le temperature rimarranno generalmente superiori alle medie stagionali.
Venerdì 28 agosto
Oggi è atteso il picco dell’ondata di calore, con temperature che potranno raggiungere i 40/41°C al Centro e i 43/44°C al Sud e sulle Isole Maggiori. Al Nord i valori potranno arrivare intorno ai 35°C, anche se sulle aree alpine potranno svilupparsi alcuni temporali.
A confermare l’intensità del caldo è anche il bollettino del Ministero della Salute. Oggi sono nove le città da bollino rosso: Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma.
Il bollino rosso corrisponde al livello 3 e indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute non soltanto delle persone più fragili, come anziani, bambini e malati cronici, ma anche delle persone sane e attive.

Sabato 29 agosto
Sabato il caldo inizierà ad attenuarsi al Centro-Nord, mentre resterà ancora particolarmente intenso al Sud e sulle Isole Maggiori, dove localmente si potranno ancora raggiungere valori prossimi ai 40°C e oltre.
Al Nord e su parte delle regioni centrali aumenterà invece l’instabilità. Sono previste precipitazioni sparse sulla Sardegna e nelle zone interne di Umbria, Marche e Abruzzo, mentre temporali potranno interessare soprattutto le aree montuose del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia.
Domenica 30 agosto
Domenica l’attenuazione del caldo dovrebbe diventare più evidente, pur senza determinare un vero e proprio crollo delle temperature. Al Centro-Sud i valori resteranno ancora superiori alle medie stagionali, ma saranno generalmente più contenuti rispetto a venerdì e sabato.
Il cielo sarà in prevalenza sereno o poco nuvoloso. Qualche addensamento potrà interessare la Calabria nelle prime ore della giornata, mentre nel pomeriggio non si escludono isolati temporali sulle Alpi, con una bassa probabilità di coinvolgimento delle pianure settentrionali.

Weekend: meno caldo, ma non sarà tutto sole
Durante il weekend la componente africana dell’anticiclone dovrebbe progressivamente indebolirsi, mentre l’alta pressione delle Azzorre proverà a estendersi verso l’Europa meridionale. Il caldo potrebbe quindi perdere qualche grado, soprattutto domenica, senza però abbandonare l’Italia.
Non si tratterà, tuttavia, di un passaggio netto da un anticiclone all’altro. La massa d’aria oceanica potrebbe non riuscire a sostituire completamente quella più calda presente sul Mediterraneo, dando origine a una configurazione anticiclonica ibrida. Le temperature diminuiranno rispetto a venerdì, ma resteranno generalmente superiori alle medie stagionali, soprattutto al Centro e al Sud.
Il fine settimana, inoltre, non sarà ovunque soleggiato. Nella giornata di sabato l’instabilità potrà interessare parte del Nord e alcune zone del Centro, mentre domenica i fenomeni dovrebbero diventare più isolati e concentrarsi prevalentemente sull’arco alpino.
APPROFONDIMENTI
Che cosa mostrano le mappe della pressione
Le mappe meteorologiche permettono di comprendere perché il caldo possa rimanere intenso anche quando la pressione misurata al livello del mare non raggiunge valori eccezionali.
L’Aeronautica Militare spiega che negli anticicloni estivi la pressione al livello del mare presenta generalmente valori compresi tra 1012 e 1020 hPa, inferiori rispetto a quelli che possono essere raggiunti dagli anticicloni invernali.
Per valutare l’intensità di un’ondata di calore non è quindi sufficiente osservare soltanto la pressione al suolo. È importante considerare anche la struttura verticale dell’atmosfera e, in particolare, l’altezza della superficie di 500 hPa: valori molto elevati indicano una colonna d’aria particolarmente calda.
Le carte del geopotenziale e della temperatura a 500 hPa aiutano inoltre a individuare i promontori anticiclonici e le saccature, mostrando dove prevalgono rispettivamente stabilità o instabilità. Le mappe aggiornate possono essere consultate nella sezione “Quota” di Meteo Aeronautica Militare.
di Natalia Sessa
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