Meteo, caldo intenso anche oggi con picchi fino a 38 °C. Da martedì aumentano i temporali, le previsioni fino al 20 settembre
- La Redazione

- 2 ore fa
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L’alta pressione continuerà a dominare la scena nella giornata di domenica 6 settembre. Da martedì i primi temporali potranno raggiungere il Nord, mentre da mercoledì è atteso...

Nella giornata di oggi, domenica 6 settembre, l’alta pressione garantirà tempo prevalentemente stabile e soleggiato, con temperature ancora molto elevate soprattutto al Centro, al Sud e sulle Isole maggiori.
Soltanto con il passare delle ore potranno comparire alcuni disturbi sui settori alpini occidentali, in Liguria e lungo l’Appennino centro-settentrionale, dove entro sera non si escludono locali e deboli piovaschi. Non si tratterà ancora di un peggioramento organizzato.
Il caldo più intenso interesserà le zone interne della Sardegna e, localmente, quelle comprese tra Puglia e Basilicata, dove si potranno raggiungere picchi di 36-38 °C.
Domenica 6 settembre
Al Nord prevarranno condizioni di tempo stabile e ampiamente soleggiato. Nel corso della giornata potranno tuttavia formarsi alcuni addensamenti sulle Alpi occidentali e sulla Liguria, con la possibilità di deboli e isolati piovaschi entro sera.
Le temperature massime saranno generalmente comprese tra 29 e 34 °C nelle città considerate, con i valori più elevati nelle aree interne della Pianura Padana. Secondo le previsioni dell’Aeronautica Militare, sono attesi 31 °C a Torino, 32 °C a Milano e Brescia, 33 °C a Bologna e 34 °C a Parma. Lungo le coste della Liguria e dell’alto Adriatico l’azione delle brezze marine contribuirà a contenere parzialmente le temperature.
Al Centro il cielo sarà sereno o poco nuvoloso su gran parte delle regioni. Temporanei addensamenti potranno comparire lungo la dorsale appenninica, dove non si esclude qualche debole fenomeno locale nel corso della seconda parte della giornata.
Le temperature massime potranno raggiungere 34-36 °C, soprattutto nelle zone interne di Toscana, Umbria e Lazio. Lungo le coste i valori risulteranno generalmente più contenuti, ma il caldo potrà essere accompagnato da una sensazione di afa.
Al Sud continueranno a prevalere sole e caldo. Il cielo sarà generalmente sereno o poco nuvoloso, salvo qualche addensamento pomeridiano sui rilievi appenninici.
Nelle principali città le temperature massime saranno generalmente comprese tra 29 e 33 °C. Sono previsti 33 °C a Napoli, Lecce, Potenza e Catanzaro, 32 °C a Campobasso, 30 °C a Salerno e Bari e 29 °C a Reggio Calabria.
Nelle aree interne più calde della Puglia e della Basilicata, lontano dall’influenza mitigatrice del mare, saranno invece possibili picchi locali di 36-38 °C.
Sulle Isole maggiori il tempo sarà stabile e soleggiato. Nelle principali città sono previsti 31 °C a Palermo, 33 °C a Catania e 32 °C a Cagliari e Sassari. Nelle aree interne della Sardegna, invece, il caldo potrà risultare molto più intenso, con possibili picchi di 36-38 °C. Valori elevati sono attesi anche nell’entroterra della Sicilia. Lungo le coste le temperature saranno più contenute per effetto delle brezze, senza tuttavia eliminare completamente la sensazione di afa.
I venti saranno prevalentemente deboli e provenienti dai quadranti meridionali, con temporanei rinforzi di brezza lungo le coste. I mari si manterranno quasi calmi o poco mossi.
Tre città da bollino arancione
Il bollettino sulle ondate di calore pubblicato dal Ministero della Salute segnala per oggi, domenica 6 settembre, l’assenza di città da bollino rosso.
Il bollino arancione, corrispondente al livello 2, interessa invece tre città:
Bari
Campobasso
Perugia
Questo livello indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare per anziani, bambini piccoli, persone affette da malattie croniche e altri soggetti vulnerabili.
Sono invece contrassegnate dal bollino giallo 15 città:
Ancona
Bologna
Brescia
Catania
Civitavecchia
Firenze
Frosinone
Latina
Messina
Napoli
Palermo
Pescara
Reggio Calabria
Rieti
Roma
Le città indicate con il bollino verde sono Bolzano, Cagliari, Genova, Milano, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Il quadro completo è consultabile nella sezione dedicata ai bollettini sulle ondate di calore del Ministero della Salute.

Lunedì 7 settembre: ancora sole e caldo sull’Italia
La nuova settimana inizierà con condizioni ancora prevalentemente stabili e soleggiate sulla maggior parte del Paese. L’anticiclone continuerà a proteggere l’Italia, mantenendo le temperature su valori pienamente estivi e ancora superiori alla media del periodo.
Nel corso del pomeriggio potranno formarsi alcuni addensamenti sui rilievi alpini e appenninici, ma gli eventuali fenomeni resteranno isolati e circoscritti.
Il caldo continuerà a farsi sentire soprattutto nelle pianure e nelle zone interne del Centro, del Sud e delle Isole maggiori. Secondo le previsioni dell’Aeronautica Militare, la fase stabile non dovrebbe quindi interrompersi immediatamente con l’inizio della settimana.
Martedì 8 settembre: aumenta l’instabilità al Nord
Nella giornata di martedì 8 settembre l’Italia resterà inizialmente sotto l’influenza dell’alta pressione, ma inizieranno a manifestarsi i primi segnali di cambiamento.
L’instabilità tenderà ad aumentare lungo l’arco alpino, dove potranno svilupparsi rovesci e temporali. Entro la sera alcuni fenomeni potrebbero raggiungere anche le pianure di Piemonte e Lombardia.
Sul resto del Paese il tempo dovrebbe rimanere ancora prevalentemente stabile, con sole e temperature elevate soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole.
La distribuzione e l’intensità dei temporali dovranno comunque essere verificate attraverso gli aggiornamenti delle prossime ore.
Da mercoledì 9 settembre primi segnali di cambiamento
Un cambiamento più significativo potrebbe verificarsi a partire da mercoledì 9 settembre, quando una perturbazione atlantica dovrebbe raggiungere inizialmente le regioni settentrionali.
L’arrivo di aria più umida e instabile potrà favorire piogge e temporali, accompagnati da una graduale diminuzione delle temperature. I fenomeni potrebbero risultare localmente intensi, soprattutto al Nord, anche per il contrasto tra l’aria in arrivo e il calore accumulato durante questi giorni.
Successivamente l’instabilità potrà estendersi verso il Centro e parte del Sud, mentre le estreme regioni meridionali dovrebbero rimanere più a lungo sotto la protezione dell’alta pressione.
Non si può ancora parlare della fine definitiva dell’estate. Il cambiamento determinerà probabilmente una maggiore variabilità e un primo ridimensionamento delle temperature, ma il caldo continuerà a interessare diverse regioni.
Che cosa accadrà tra il 7 e il 13 settembre?
L’ultimo aggiornamento delle previsioni mensili dell’Aeronautica Militare, pubblicato venerdì 4 settembre, indica che la settimana compresa tra il 7 e il 13 settembre inizierà con condizioni di generale stabilità.
Le estreme regioni meridionali dovrebbero rimanere prevalentemente stabili per tutta la settimana. Tra la seconda parte e la fine del periodo, invece, una debole e veloce saccatura atlantica dovrebbe attraversare il Paese, spostandosi dal Nord verso il Centro-Sud e portando aria più umida e instabile.
Le precipitazioni potrebbero risultare superiori alla media sul Triveneto e sull’alto Adriatico, mentre dovrebbero rimanere inferiori alla norma sul ponente ligure, sulle Isole maggiori e in Calabria.
Nonostante il possibile peggioramento, le temperature dovrebbero restare nettamente superiori alla media su tutte le regioni, con anomalie meno marcate sul Triveneto e lungo l’arco alpino settentrionale.
Che cosa potrebbe accadere tra il 14 e il 20 settembre?
Tra il 14 e il 20 settembre la saccatura presente sull’Europa centrale potrebbe approfondirsi fino a raggiungere il Mediterraneo centrale.
Questa evoluzione favorirebbe una maggiore instabilità soprattutto sull’arco alpino, al Nord-Est, lungo le regioni adriatiche e al Sud. Le precipitazioni potrebbero risultare superiori alla media lungo le coste adriatiche, sul resto delle regioni meridionali e nella parte meridionale della Sicilia, mentre al Nord-Ovest potrebbero mantenersi inferiori alla norma.
Le temperature dovrebbero subire una lieve attenuazione, ma continuerebbero comunque a mantenersi superiori alla media del periodo su gran parte dell’Italia. Sul Triveneto potrebbero invece tornare su valori più vicini alla norma.
Non possiamo quindi parlare di un passaggio immediato dall’estate all’autunno. È più probabile una graduale diminuzione delle temperature, accompagnata da una maggiore variabilità e da possibili fasi temporalesche.
Le previsioni oltre pochi giorni rappresentano comunque una tendenza probabilistica, non una previsione dettagliata. Saranno necessari ulteriori aggiornamenti per stabilire intensità, durata e distribuzione dei fenomeni.
di Natalia Sessa
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