Maturità 2026, prova orale: pubblicata la griglia di valutazione e le novità su struttura, contenuti e punteggio
- La Redazione

- 2 giorni fa
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Tutte le informazioni sulla prova orale della Maturità 2026: fasi della prova, criteri di valutazione e dettagli della griglia ufficiale pubblicata dal Ministero

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato l’Ordinanza n. 54 del 26 marzo 2026, che regola l’esame di Stato per l’anno scolastico 2025/2026. Tra le novità, il documento include anche la griglia di valutazione ufficiale per il colloquio orale.
Obiettivo del colloquio
La prova orale serve a misurare non solo le conoscenze acquisite dallo studente, ma anche la capacità di applicarle in modo consapevole e coerente con il proprio percorso formativo e il Curriculum dello studente. In pratica, il colloquio valuta il raggiungimento del profilo educativo, culturale e professionale (PECUP).
Come si svolge la prova orale
Secondo l’articolo 22 dell’ordinanza, il colloquio si articola in diverse fasi:
Introduzione personale
Lo studente apre il colloquio raccontando il proprio percorso scolastico, le esperienze significative e i traguardi raggiunti.
Approfondimento disciplinare
La commissione propone domande su quattro materie, per verificare conoscenze, metodi di studio e capacità di collegare concetti tra discipline diverse.
PCTO e competenze trasversali
Parte integrante della prova è la presentazione di una relazione o di un elaborato multimediale sulle esperienze di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) o di apprendistato.
Educazione civica e verifica elaborati scritti
La discussione comprende anche le competenze acquisite in educazione civica e l’analisi dei lavori prodotti durante le prove scritte.
La commissione ha il compito di garantire un equilibrio tra le diverse fasi e di valorizzare un approccio interdisciplinare, rispettando il percorso effettivamente seguito dallo studente.
Griglia di valutazione
La griglia allegata all’ordinanza trasforma gli obiettivi del colloquio in criteri concreti. Il punteggio massimo è 20 punti e si basa su quattro indicatori principali:
Conoscenza delle discipline: padronanza dei contenuti e dei metodi delle materie oggetto del colloquio.
Capacità di applicazione: abilità di usare le conoscenze in modo consapevole, con linguaggio tecnico appropriato e, se richiesto, anche in lingua straniera.
Argomentazione critica: capacità di discutere con autonomia, formulando opinioni personali e riflessioni autonome.
Maturità e responsabilità: livello di autonomia, responsabilità e consapevolezza raggiunto nel percorso di studi.
Situazioni particolari
L’ordinanza prevede adattamenti per specifiche esigenze:
studenti con votazione pari a sei decimi, con possibile elaborato su cittadinanza attiva;
accertamenti CLIL in caso di docenti di lingua presenti in commissione;
misure dedicate per candidati con disabilità o DSA;
adattamenti per studenti adulti, valorizzando esperienze professionali pregresse.
Il punteggio del colloquio viene attribuito dalla commissione lo stesso giorno della prova, seguendo i criteri stabiliti a livello nazionale.
ORDINANZA E GRIGLIA DI VALUTAZIONE
di CLAUDIO CASTAGNA



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