Maturità 2026: da Ungaretti a Levi, fino all’IA. Le tracce tra guerra e attualità che possono mettere in difficoltà gli studenti
- La Redazione

- 2 ore fa
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Dai grandi autori del Novecento ai temi più attuali: guerra, memoria, IA e identità. Ecco cosa potrebbe davvero uscire e perché può sorprendere molti studenti

Manca poco alla Maturità e in questi giorni sui social tornano i nomi dei grandi autori della Tipologia A (analisi del testo), scelti per temi oggi più attuali che mai. Tra i più citati c’è Giuseppe Ungaretti, per il suo legame diretto con la guerra, e Primo Levi, voce imprescindibile sulla tragedia dei campi di concentramento.
Non stupirebbe nemmeno Montale, che con la sua raccolta “Bufera e Altro” ha lanciato una profonda critica al regime nazi-fascista. Sono tutti autori che hanno un collegamento con i conflitti attuali in Medio Oriente e alla crisi internazionale che sta vedendo il mondo sempre più in crisi, sempre più in guerra. Quando, ad esempio, Ungaretti scriveva «Si sta come / d'autunno / sugli alberi / le foglie», egli sintetizzava tutta la fragilità dell’uomo sui campi di battaglia, fragilità che oggi, dopo nemmeno un secolo, sembra bussare alle nostre porte.
Per la Tipologia B (testo argomentativo) gli argomenti più gettonati sono quelli inerenti ai grandi problemi che toccano i nostri giorni. Il capofila è sicuramente la questione IA, che negli ultimi anni è diventata una vera e propria bomba mediatica. Non di meno potrebbero trovare spazio argomenti legati alla politica internazionale, alla crisi ambientale-energetica, oppure ancora alla riflessione sulle ormai celebri fake news. Non solo sono argomenti estremamente attuali, ma si incastrano perfettamente quasi come un puzzle.
TIPOLOGIA C
La Tipologia C è quella più difficile da prevedere, in quanto è per natura più libera, e potrebbe prevedere temi di natura diversa ma forse sempre legati ai temi sopra citati. Ad esempio potrebbe presentarsi una riflessione sul futuro, sul vero valore della memoria. Oggi più che mai sembra vano ogni tentativo annuale di rinnovare la memoria, affinché le atrocità commesse nel passato non ritornassero. Eppure non sembrano più lontane che nel Dopoguerra, quando la ricaduta in un conflitto era palpabile. Potrebbe esserci una traccia sul tema dell’identità, che è sempre più messa in discussione. Chi siamo noi in un mondo in cui è tutto falsificabile, in cui si può far apparire vero ciò che reale non è?
di LEANDRO CASTAGNA



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