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Violenza contro i docenti a Parma, Castellana: “Non chiamateli studenti ma delinquenti e come tale vanno trattati non si può far finta di nulla davanti a episodi di tale gravità"

Il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti chiede più tutela per i docenti, rispetto dell’autorevolezza della scuola e interventi concreti contro la violenza negli istituti...

Dopo l’aggressione avvenuta a Parma ai danni di due insegnanti, il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana è intervenuto con toni molto netti, denunciando il crescente clima di violenza che coinvolge il mondo della scuola.


Nel corso di un’intervista televisiva e attraverso un successivo intervento sui social, il sindacalista ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare il ruolo educativo dell’istituzione scolastica, tutelare la libertà d’insegnamento e garantire maggiore rispetto per il lavoro dei docenti.

A seguire quanto dichiarato dal coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana a Tgcom24 :


“Non chiamateli studenti ma delinquenti e come tale vanno trattati – ha dichiarato – non si può far finta di nulla davanti a episodi di tale gravità, in questo modo la violenza diventa quotidianità”.

Tramite un post su Facebook, poi, Castellana è tornato a parlare di scuola e di come sia necessario un ripristino dei principi fondamentali, citati persino dalla Costituzione. “Si deve restituire realmente autorevolezza alla scuola – ha affermato - con seri investimenti, preservando e garantendo la libertà di insegnamento che l’art.33 della Costituzione affida ai docenti.


La scuola, deve tornare ad essere il luogo di crescita delle generazioni future e non deve sostituirsi alle troppe istituzioni dello Stato, che sono invece assenti. Inoltre – ha concluso – lasciamo che gli insegnanti siano liberi di svolgere il proprio ruolo, perché quando le famiglie intervengono per contestare valutazioni o sostituirsi a loro, si mina alla base il patto educativo, screditando il valore professionale della categoria”.


Lanciando poi un monito a tutti i docenti, Castellana ha sottolineato il dovere di denunciare: “Si educa anche facendo capire che non si resta impuniti rispetto ad atti delinquenziali! Se invece si lascia correre tutto, a breve ci troveremo a dover abbandonare l'idea di essere liberi anche solo di fare una semplice passeggiata! Ogni azione – ha concluso - deve avere una conseguenza”.


Castellana ha infine ribadito la necessità di non sottovalutare episodi di violenza e di intervenire con fermezza per evitare che comportamenti aggressivi vengano percepiti come normali. Secondo il coordinatore della Gilda degli Insegnanti, solo attraverso il rispetto delle regole, la tutela dell’autorevolezza dei docenti e l’assunzione di responsabilità da parte di tutte le componenti educative sarà possibile restituire alla scuola il suo ruolo centrale nella formazione delle nuove generazioni.

di Claudio Castagna





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