Maturità 2026: studentessa tenta il suicidio a scuola a causa della forte ansia, ma allerta i carabinieri
- La Redazione

- 1 ora fa
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La diciannovenne era sul ballatoio del secondo piano, schiacciata dal peso delle interrogazioni...

Un istituto superiore di Bergamo ha vissuta una mattinata drammatica. Una ragazza di diciannove anni si è trovata in bilico sul ballatoio delle scale di emergenza del secondo piano, dopo un profondo crollo emotivo.
Ai soccorritori la studentessa ha confessato di non riuscire più a sopportare la schiacciante pressione delle interrogazioni di fine anno e l’ansia per gli imminenti esami. Un malessere figlio dei nostri tempi, come ha fatto notare con grande sensibilità uno degli agenti.
Per fortuna, a far scattare i soccorsi è stata la stessa giovane: in preda al panico, ha trovato la lucidità per telefonare al 112.
Gli operatori della centrale hanno dimostrato grande competenza e umanità, tenendola in linea per i cinque lunghi minuti necessari alla pattuglia per raggiungere la scuola. Per distrarla e calmarla, un militare l’ha intrattenuta al telefono parlando dei suoi cantanti preferiti. “Piangeva disperata, ho pensato che potesse essere mia figlia”, ha poi confidato.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, uno di loro si è avvicinato con estrema cautela. Dopo averle chiesto il permesso di stringerla a sé, l’ha abbracciata e tirata al sicuro. “Le ho detto che era tutto risolvibile ed è scoppiata a piangere”, ha raccontato il militare, definendo quel momento di umanità come “un abbraccio infinito”.
Subito dopo, la giovane e i suoi familiari sono stati affidati al personale del 118, che ha accompagnato la ragazza in ospedale per i dovuti accertamenti.
L’episodio si è chiuso con un accorato messaggio che le forze dell’ordine hanno voluto rivolgere a tutti i giovani. Il comandante locale ha ricordato che le divise non servono solo a reprimere i reati, ma anche e soprattutto ad aiutare le persone in difficoltà. L’invito ai ragazzi è quello di fidarsi, di prendere il telefono e chiamare il 112 ogni volta che si ha bisogno di una mano.
di Leandro Castagna




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