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Maria Rita Parsi: "L’amore è prendersi cura delle cose, non distruggerle, non azzerarle ma farle vivere; dare possibilità, a sé stessi e agli altri, di costruire, di trovare soluzioni"

"Essere presenti sia quando c’è da festeggiare ma, soprattutto, quando c’è da piangere o confortare. Perché è in quei momenti lì che si impara l’amore..."

“C’è un destino comune a tutti: quello di nascere e di morire. E, poi, c’è il destino individuale: ciascuno di noi nasce in una famiglia e quella è la sua famiglia. Noi passiamo la vita a interrogarci: perché sono nato qui, in questo continente, in questo paese, in questa città, in questa casa? Perché ho questi genitori?”.

Se c’è una cosa che ci accomuna tutti è quella di essere figli. Individui che cresceranno, cambieranno idea, opinione, città e anche lavoro, costruiranno giorno dopo giorno la propria vita ma partendo da un'unica certezza, la propria  famiglia. È dal destino  individuale che prende vita un'importante riflessione della psicoterapeuta Maria Rita Parsi. L’esperta pone l’attenzione inizialmente sui percorsi di crescita obbligati che ognuno di noi compie prima di arrivare a capire cosa vuole realizzare per sé stesso. Infatti afferma:

“Giorno dopo giorno, il nostro destino prende forma non solo a contatto con l’ambiente che ci circonda e con la parentela ma con la rete di relazioni che, mano a mano, si sviluppa intorno alla nostra crescita. E questo avviene anche attraverso la scuola. E, veramente, il destino si costruisce tutti i giorni. E qui entra in gioco, inevitabilmente, il ruolo che può assumere ciò che chiamiamo fortuna, occasione, caso. Ecco perché l’invito è il seguente: cominciamo a riflettere sul nostro destino e facciamolo attraverso l’amore perché soltanto se è illuminato dall’amore, il corso degli eventi ha senso e/o può essere modificato”.

La scuola è uno dei luoghi che ci consente di compiere questo passaggio, ovvero di comprendere quando è arrivato il momento di decidere per noi. Se abbiamo qualche timore sui primi passi, perché incerti, basta farci muovere  dall’amore. Cosa vuol dire? È l’amore che proviamo verso una passione che ci consente di capire quando e dove investire il nostro tempo, l’amore per la famiglia, l’amore per un altro individuo, l'amore per noi stessi ed il mondo. Dove c’è un amore sano, in qualsiasi forma e circostanza, lì c’è il nostro destino. Infatti, dichiara Parsi: “Solo l’amore ha questo potere: che sia dato o ricevuto, passato o presente ma, sempre e comunque, ricercato per illuminare le nostre esistenze. Così, soltanto l’amore può illuminare il destino e renderci padroni della nostra vita, protagonisti del cambiamento che possiamo, se vogliamo, attivare”.

Il nostro destino, non sono solo i casi, le coincidenze che capitano, ma prima di tutto le nostre scelte consapevoli, quelle che racchiudono una responsabilità verso noi stessi, verso gli altri e più in generale verso la società in cui viviamo. Perché “avere un destino significa: io sono consapevole di essere qui, sulla terra, nelle condizioni fisiche, mentali, corporee di cui dispongo e sono pronto/a ad accettare quello che si presenterà: dall’incidente alla fortuna, dal trionfo alla caduta, dalla malattia al grande amore, dalla fuga al cambiamento di vita, da quello che i potenti possono determinare pigiando un pulsante, al prendermi la responsabilità di cambiare la società scendendo in piazza”.

Il nostro destino può essere più semplicemente tradotto con la parola vivere. Essere presenti sia quando c’è da festeggiare ma, soprattutto, quando c’è da piangere o confortare. Perché è in quei momenti lì che si impara l’amore. “Perché - afferma la psicoterapeuta -  l’amore significa prendersi profondamente cura delle cose, non distruggerle, non farle morire, non azzerarle ma farle vivere; dare possibilità, a sé stessi e agli altri, di costruire, di trovare soluzioni”.

Questo atteggiamento fiducioso è possibile solo se  ogni individuo ha una profonda cura personale, soprattutto mentale. È proprio da questa cura che nasce anche l’autostima: il modo in cui impariamo a guardarci, a riconoscerci e a dare valore a ciò che siamo. Solo sanando rancori e ferite possiamo permetterci l’empatia verso l’altro, verso il mondo che ci circonda e verso il destino che abbiamo deciso di costruire. Conclude Parsi: “Se io mi voglio bene, mi prendo cura veramente di me e, poi, alla fine, anche degli altri e del mondo intorno. Volersi bene con amore, significa poter governare il destino delle cose”. In queste parole di Maria Rita Parsi è racchiuso il vero senso dell'essere uomini.

E tu, lettore che ci segui, cosa ne pensi del destino, è frutto delle casualità o delle decisioni che ogni giorno prendiamo? Possiamo con il nostro amore condizionare l'intera società?

Scorri in basso e raccontaci la tua esperienza nei commenti, anche in forma anonima. Fermarsi a riflettere insieme è già un primo passo.


di NATALIA SESSA

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