Inizio scuola ad ottobre, in arrivo nuova ondata di calore a fine mese. Pacifico: "la scuola si adegui ai cambiamenti del clima, spostiamo in avanti di due-tre settimane l’inizio delle lezioni"
- La Redazione

- 22 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 23 ago 2025
"L’estate non termina i primi giorni di settembre: è assurdo pensare che di iniziare le lezioni con quasi 40 gradi ... "

"L’estate non termina i primi giorni di settembre: è assurdo pensare che di iniziare le lezioni con quasi 40 gradi, come se nulla fosse. Buon senso e lungimiranza inducono a pensare che spostare in avanti di due-tre settimane l’inizio dei corsi sia la cosa migliore. A meno che il Ministero non riesca a reperire le risorse per introdurre i condizionatori d’aria in centinaia di migliaia di aule scolastiche.
La verità è che di fronte al mutamento del clima, alla presenza di eventi estremi e all’innalzamento delle temperature e dei giorni in cui si manifesta, anche i cicli produttivi devono cambiare e la pubblica amministrazione deve avviare questi cambiamenti in modo strategico". A dichiararlo è stato oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando le notizie che provengono di centri di meteorologia che a partire dalla fine agosto prevedono una nuova ondata di caldo e il quadro definitivo delle delibere delle Regioni sui calendari scolastici per l’anno scolastico 2025/26 che prevede l’inizio delle lezioni tra la prima e seconda decade di settembre 2025.
Le prime lezioni si svolgeranno nella provincia autonoma di Bolzano lunedì 8 settembre; due giorni dopo toccherà alla provincia autonoma di Trento, al Piemonte, al Veneto e alla Valle d’Aosta; l’11 settembre agli studenti e docenti del Friuli Venezia‑Giulia; il 12 settembre a quelli della Lombardia. La maggior parte delle giunte regionali hanno invece deciso che la scuola prenderà il via lunedì 15 settembre: hanno fissato questa data Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria. Gli ultimi a rientrare in classe, il 16 settembre, saranno gli alunni e insegnanti di Puglia e Calabria
Il sindacato Anief ritiene che a seguito dei cambiamenti derivanti dal clima mutato è necessario adeguare anche i cicli produttivi della pubblica amministrazione, quindi pure del mondo della formazione pubblica che comprende un terzo di tutti i ministeri: “Come si fa – chiede ancora il presidente Marcello Pacifico - a fare lezione in un ambiente dove si arrivano a sfiorare i 40 gradi e con alte percentuali di umidità? Nell’era dell’autonomia scolastica bisogna garantire una maggiore flessibilità organizzativa alle scuole, anche in corso d’anno, al fine di realizzare una migliore conciliazione tra tempi educativi e benessere di chi vive la scuola ogni giorno”.
di LA REDAZIONE




.jpg)
.jpg)


















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)




















.jpg)
Scrivo dalla Sicilia impensabile mandare i figli a scuola con queste temperature.. L'anno scorso hanno vietato di fare indossare le bermuda sotto il ginocchio non parlo di pantaloncini ma bermuda sotto il ginocchio ah.. per non parlare dei malesseri dovuti al caldo.. giramenti di testa e nausea..mal di testa.. diarrea... Per me la scuola deve iniziare ad ottobre è la giusta temperatura.
Io vivo in puglia esattamente a Taranto se continua questo caldo infernale io mio figlio di 9 anni lo tengo a casa.
Si adegui la legge per sostenere le mamme... E centri estivi gratuiti
Le scuole devono essere messe in condizioni ottime sia per gli insegnanti che per gli alunni .e vergognoso non mettere aria condizionata e zanzariere perché non solo il caldo ma anche zanzare,.lo stato spende tanti solidi per cazzate spendiamoli per le scuole....Almeno non soffrono sto caldo che ogni anno sempre piu pressante.
Si parla di sicurezza sui luoghi di lavoro, con 38 / 40 gradi dove è la sicurezza per gli alunni e per i docenti tutti e docenti anziani che non possono andare in pensione ma rischiare un infarto si. Non ci sono soldi per la tante cose cose necessarie figuriamoci per i condizionatori