Imu e Tari, cosa cambia dal 2027: Attenzione alle date, chi commette una violazione nel 2026 resta soggetto alle vecchie sanzioni. Tutte le info
"Una delle novità principali riguarda la dichiarazione Imu, che viene ricondotta a un modello nazionale da presentare esclusivamente per via telematica. Questa soluzione..."

In queste settimane sono in arrivo le tasse su casa e rifiuti: Imu e Tari. Tuttavia, occorre prestare attenzione, in quanto con il nuovo decreto legislativo 147/2026 sono state emanate nuove disposizioni. Il decreto è entrato in vigore il 12 agosto 2026, mentre alcune novità, in particolare quelle relative alle sanzioni, si applicheranno dal 1° gennaio 2027. Entriamo nel dettaglio della misura:
IMU
Una delle novità principali riguarda la dichiarazione Imu, che viene ricondotta a un modello nazionale da presentare esclusivamente per via telematica
Questa soluzione permetterebbe una comunicazione più uniforme e una riduzione degli oneri che i Comuni potrebbero richiedere ai contribuenti, in aggiunta a quelli richiesti dal Ministero.
Tuttavia, il termine ultimo resta fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso dell’immobile o si è verificata una variazione rilevante ai fini dell’imposta.
Anche per quanto riguarda le controversie sulle rendite catastali sono state introdotte alcune novità. Quando viene impugnata una rendita rettificata dall’Agenzia delle Entrate, il conteggio definitivo dell’Imu viene effettuato dopo il passaggio in giudicato della sentenza. Possono quindi verificarsi due situazioni:
Se dalla decisione emerge che il contribuente ha versato somme non dovute, questi può chiedere il rimborso entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la sentenza è passata in giudicato;
Se invece emerge una maggiore imposta dovuta, il Comune può recuperare le somme nello stesso arco temporale, con gli interessi legali, ma senza sanzioni.
TARI
Dal 12 agosto 2026, data di entrata in vigore del decreto, la dichiarazione sulla TARI deve essere presentata entro 90 giorni dall'inizio del possesso o della detenzione dei locali soggetti al tributo. La stessa tempistica deve essere osservata anche quando si verifica una variazione che modifica l'importo della tassa. In questo caso quindi sono state introdotte scadenze più ristrette, mentre il precedente meccanismo consentiva di comunicare le variazioni entro termini molto più lunghi. Chi decide di aprire un'attività o prendere in affitto un immobile deve prestare attenzione alla nuova scadenza dei 90 giorni
Sanzioni: dichiarazione omessa o infedele?
Il nuovo decreto legislativo 147/2026 interviene anche sulle sanzioni per le dichiarazioni Imu e Tari omesse o infedeli, ma in questo caso il nuovo regime si applicherà alle violazioni commesse a partire dal 1° gennaio 2027.
Dichiarazione omessa: la sanzione viene fissata al 100% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro, invece della precedente forbice dal 100% al 200%;
Dichiarazione infedele, ovvero quella presentata ma con dati errati o incompleti, la sanzione scende al 40% del tributo non versato, sempre con un minimo di 50 euro. Oggi la misura è compresa tra il 50% e il 100%.
Attenzione però alle date: chi commette una violazione nel 2026 resta soggetto alle vecchie sanzioni, anche se la regolarizzazione avviene successivamente.
Ravvedimento operoso per i tributi locali
Viene estesa espressamente ai tributi regionali e locali la disciplina del ravvedimento operoso, che consente al contribuente di correggere spontaneamente la propria posizione anche dopo l’avvio di controlli, purché non gli siano ancora stati notificati atti di liquidazione o di accertamento o di contestazione delle sanzioni.
Questo offre al contribuente una possibilità in più per regolarizzarsi, pagando il tributo dovuto, gli interessi e una sanzione ridotta.
di Natalia Sessa
Calendario PAGAMENTI INPS Settembre 2026: ADI, Assegno Unico, NASPI, SFL e pensioni. Ecco tutte le date di accredito
Permessi Legge 104, quando si può arrivare a sei giorni al mese. Dal 2026 anche 10 ore annuali per visite e cure
Congedo straordinario per assistere un familiare disabile: chi ne ha diritto e quando si può parlare di abuso




.jpg)
.jpg)



















%20(2).jpg)
.jpg)

%20(2).jpg)




















.jpg)
Commenti