GPS 2026, certificazioni informatiche: ecco perché molti docenti scelgono enti storici come AICA
- La Redazione

- 1 ora fa
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Con l’aggiornamento delle GPS 2026-2028 le certificazioni informatiche possono valere fino a 4 punti. Sempre più docenti scelgono enti storici e accreditati per avere titoli solidi nel tempo...

Con l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026-2028, aperto dal 23 febbraio al 16 marzo, molti docenti precari e aspiranti docenti stanno utilizzando questi ultimi giorni per conseguire le certificazioni informatiche. Infatti, nella nuova tabella titoli, le certificazioni informatiche possono contribuire in modo significativo ad aumentare il punteggio.. La normativa prevede infatti fino a 4 punti complessivi per questo tipo di certificazioni.
Proprio per questo motivo i docenti stanno prestando attenzione non solo al punteggio attribuito, ma anche all’affidabilità dell’ente che rilascia la certificazione.
Negli ultimi anni il settore delle certificazioni ha infatti conosciuto importanti cambiamenti e questo ha portato molti docenti a valutare con maggiore attenzione la solidità e la storicità degli enti che rilasciano le certificazioni.
Proprio per questo motivo molti candidati scelgono enti certificatori con una lunga esperienza nel settore e già accreditati da anni presso Accredia, l’Ente unico nazionale di accreditamento riconosciuto dallo Stato.
Tra queste realtà troviamo AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, attiva dal 1961 e da sempre impegnata nella diffusione delle competenze digitali. AICA è stata inoltre la prima realtà in Italia ad accreditare una certificazione informatica presso Accredia già nel 2014, molto prima che l’accreditamento diventasse un requisito sempre più centrale nei bandi pubblici.
Quanto valgono le certificazioni informatiche nelle GPS
Secondo la tabella titoli prevista per l’aggiornamento delle GPS 2026-2028:
Si tratta di certificazioni che fanno riferimento ai principali framework europei delle competenze digitali.
Il DigComp 2.2 riguarda le competenze digitali di cittadinanza ed è valido anche per il personale ATA, rappresentando in alcuni casi titolo di accesso per il profilo di assistente amministrativo.
Il DigCompEdu, invece, certifica le competenze digitali specifiche dei docenti, cioè quelle utilizzate nella didattica e nel lavoro in classe.
Proprio per questo motivo nella tabella titoli viene attribuito un punteggio maggiore alla certificazione DigCompEdu, perché valorizza non una generica capacità d’uso del computer e della rete, ma la capacità di utilizzare le tecnologie nel processo di insegnamento, sviluppando al tempo stesso le competenze digitali e la consapevolezza degli studenti. Per informazioni, dettagli sulle certificazioni e l’elenco dei test center autorizzati è possibile consultare la pagina dedicata sul sito AICA.
di LA REDAZIONE




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