Galimberti: "L’amore è essere affascinati dal segreto. Quando l’altro non è un punto d’arrivo ma una scoperta continua"
- La Redazione
- 15 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Per il filosofo Umberto Galimberti quando la passione si spegne l’amore cambia forma e mette davvero alla prova...

Il filosofo Umberto Galimberti torna a parlare d’amore, non di quello passionale dell’innamoramento, ma di quello maturo e consapevole, che nasce quando l’emotività si placa e lascia spazio alla stabilità e alla lucidità.
Infatti l’esperto afferma: “Quando ami non sei più in preda all’altro. L'amore è una cosa molto raffinata”. L’esperto definisce l’amore solido, come “raffinato”, quasi sublime, proprio per sottolineare questa differenza. È una dimensione nel quale l’altro si accetta così com’è, senza tentare di modificare la sua natura, ma accoglierlo e guardarlo come infinito, senza la possibilità di conoscerlo mai del tutto. Nell’autenticità del rapporto, continua Galimberti: “Hai il governo di te, non sei più travolto dalla passione. Non sei più nella condizione delirante dell'innamoramento”.
Un rapporto senza passione può dare l’idea di essere noioso, come se fosse arrivato ad un punto di arrivo, ed è lì che entra in gioco un elemento fondamentale per permettere la sua continuità che, secondo l’esperto, è proprio la "curiosità". Continua il filosofo: “Nell'amore, hai una sorta di inarrestabile curiosità, perché l'altro non è mai esaurito dalla tua comprensione, l'altro continua a essere un segreto per te, è qualcosa di segretato, qualcosa che tu continui a scavare. Sei incuriosito da questo "esclavage" ma non riesci mai a catturarlo”.
Per mantenere acceso, vivo un rapporto nel quale la passione si è affievolita, occorre mantenere una sorta di segreto interiore, non dare all’altro la possibilità di pensare che ci ha conosciuti del tutto, anzi, far sì che l’altro provi a capire, ad entrare nel nostro mondo senza esporci noi in maniera totale, perché secondo Galimberti: “L'amore è la capacità di essere affascinati dal segreto”. Il declino della passione accade in tutti i rapporti amorosi, la prima fase è sempre quella più rosea, dove vediamo l’altra persona come perfetta, superba.
Invece, ciò che salva la durata di una relazione è proprio la consapevolezza che l’altro è un mondo fatto di vissuti, esperienze, viaggi interiori che non potremo mai capire in maniera completa, e solo nella seconda fase dell’amore, quella che Galimberti definisce “raffinata”, si rivelerà a noi. Conclude l’esperto: “Nell'amore, anche quando siete innamorati, siate un po' prudenti. Conservate il segreto della vostra identità, di quel che propriamente voi siete. Non mettetevi lì, aperti, mantenete una segretezza”. Preservare la propria essenza nella relazione è fondamentale, perché la passione, prima o poi, svanirà e lascerà spazio ai nostri occhi curiosi che non si stancheranno mai di guardare l’altro come un luogo segreto e inesplorato.
di NATALIA SESSA






.jpg)


















%20(2).jpg)
.jpg)




















