Docenti, arriva la nomina in ruolo ma la presa di servizio è rinviata: bisogna lasciare la supplenza già iniziata?
Le istruzioni per il 2026/27 distinguono il riconoscimento della nomina dall’effettiva presa di servizio. Gli avvisi degli Uffici scolastici chiariscono gli effetti sull’incarico in corso...

Chi sta lavorando con una supplenza e riceve una nomina in ruolo con sola decorrenza giuridica non deve interrompere l’incarico per prendere subito servizio nella nuova sede. Nelle procedure che rinviano l’assunzione effettiva all’anno scolastico successivo, il docente continua a lavorare con il contratto già avviato.
La distinzione è prevista dal punto B.16 dell’Allegato A al decreto ministeriale n. 136 del 10 luglio 2026. Per le individuazioni effettuate dopo il 31 agosto, da graduatorie pubblicate entro quella data, le istruzioni dispongono il rinvio della presa di servizio all’anno successivo, conservando gli effetti giuridici dall’inizio dell’anno scolastico della nomina.
La retribuzione continua quindi a essere corrisposta sulla base della supplenza, mentre gli effetti economici dell’assunzione in ruolo decorreranno dalla successiva presa di servizio. Un’applicazione compare nell’avviso del 12 ottobre dell’Ambito territoriale di Potenza, relativo a posti rimasti disponibili dopo alcune rinunce.
L’Ufficio distingue espressamente la decorrenza giuridica, fissata al 1° settembre 2026, da quella economica, collegata alla presa di servizio nel 2027/28. In questa fase viene assegnata la provincia di titolarità; per individuare la scuola occorre invece partecipare alle successive operazioni di mobilità. L’USR Emilia-Romagna lo ha ribadito nell’avviso del 14 ottobre, precisando che gli aspiranti abilitati assegnati su provincia parteciperanno alla mobilità per il 2027/28 per ottenere la sede nella quale prenderanno servizio.
Il rinvio della presa di servizio lascia comunque al docente alcuni passaggi da compiere per perfezionare la nomina. Occorre seguire le indicazioni dell’Ufficio scolastico sulla scelta della provincia e sull’accettazione della proposta, rispettando termini e modalità di comunicazione.
Nell’avviso di Potenza, ad esempio, l’accettazione doveva essere trasmessa entro il 16 ottobre, utilizzando il modello allegato e inviandolo agli indirizzi indicati, insieme alla copia del documento d’identità. Gli adempimenti vanno dunque verificati nel proprio avviso di convocazione, anche quando l’ingresso nella scuola di ruolo è previsto per l’anno successivo.
di Leandro Castagna
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