Docente cieco escluso dal viaggio d’istruzione a Dublino, gli alunni decidono di pagare di tasca propria il viaggio. La preside: "un dipendente pubblico non può accettare vantaggi economici"
- La Redazione

- 15 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 16 apr
"Sono stati proprio i suoi alunni a chiedergli di partecipare alla gita, non solo perché insegnante di lingue ma anche per il rapporto che ha instaurato con loro nel tempo..."

Docente di 40 anni non vedente escluso dal viaggio d’istruzione a Dublino per le sue condizioni fisiche. Il caso, emerso già nei mesi scorsi, è tornato al centro dell’attenzione anche dopo un servizio della trasmissione Le Iene.
Sono stati proprio i suoi alunni a chiedergli di partecipare alla gita, non solo perché insegnante di lingue ma anche per il rapporto che ha instaurato con loro nel tempo. Infatti, è lo stesso a dichiarare: “Di fronte alla loro richiesta non me la sono sentita di dire di no, pur sapendo a cosa sarei andato incontro. Ho presentato la mia candidatura a novembre come docente accompagnatore, la circolare con i nomi è uscita il 19 dicembre” ma il suo nome purtroppo non era presente. Continua il professore: “Un po' me l'aspettavo e ho seguito questa strada anche perché volevo mettere a nudo la situazione, sapevo che ci sarebbero state delle resistenze e speravo di poterle affrontare attraverso un dialogo con la dirigente”.
La preside avrebbe preso la decisione di escluderlo perché, secondo il suo parere, non sarebbe stato in grado di gestire la classe. Nei mesi successivi alla vicenda sia il docente che gli studenti avrebbero fatto di tutto per non rinunciare a vivere l’esperienza a Dublino insieme.
Il professore avrebbe avanzato la richiesta di alcuni giorni di ferie, naturalmente respinta perché si trattava di un viaggio di 7 giorni per cui la scuola avrebbe dovuto provvedere ad organizzarsi dal punto di vista didattico e conseguentemente economico. Mentre i giovani si sarebbero offerti addirittura di “pagare di tasca propria la quota in più che avrebbe permesso di avere un ulteriore insegnante al seguito”. Ed è proprio qui che emerge una questione importante: intercettata da un inviato de “Le Iene”, la preside ha dichiarato: “Un dipendente pubblico non può accettare vantaggi economici”.
Ma dopo diversi confronti tra le varie parti, si è arrivati ad un accordo e la questione è stata “felicemente risolta” dichiara la dirigente. A sbloccare la situazione è stato l’intervento dell’Ufficio scolastico regionale. Il direttore Luciano Tagliaferri, dopo aver incontrato il docente, ha proposto una soluzione condivisa con la dirigente scolastica: permettere a Jacopo Lilli di partecipare al viaggio d’istruzione a Dublino nel ruolo di coordinatore didattico, affiancato da altri docenti incaricati della vigilanza.
Una scelta che ha consentito di superare le criticità iniziali, mantenendo al centro sia la sicurezza degli studenti sia il valore dell’inclusione. Il docente ha accolto positivamente la decisione, auspicando che questa vicenda possa aprire una riflessione più ampia sul ruolo e sulle capacità dei docenti con disabilità.
Infine, la parola passa agli studenti, alla domanda del giornalista "cosa ci ha insegnato questa storia?", alcuni rispondono: “a lottare per le cose, a non aver paura di parlare, perché se vuoi una cosa la riesci ad ottenere”. Una storia di grande significato in cui gli studenti si sono comportati da adulti, difendendo a tutti i costi il diritto del docente di partecipare al viaggio d’istruzione.
di Natalia Sessa




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