Docente cieco escluso dal viaggio d’istruzione a Dublino, gli alunni decidono di pagare di tasca propria il viaggio. La preside: "un dipendente pubblico non può accettare vantaggi economici"
- La Redazione

- 3 ore fa
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"Sono stati proprio i suoi alunni a chiedergli di partecipare alla gita, non solo perché insegnante di lingue ma anche per il rapporto che ha instaurato con loro nel tempo..."

Docente di 40 anni non vedente escluso dal viaggio d’istruzione a Dublino per le sue condizioni fisiche. La vicenda è iniziata qualche mese fa all’interno dell'istituto Russell Newton di Scandicci (Firenze), dove Jacopo Lilli insegna dal 2021.
Sono stati proprio i suoi alunni a chiedergli di partecipare alla gita, non solo perché insegnante di lingue ma anche per il rapporto che ha instaurato con loro nel tempo. Infatti, è lo stesso a dichiarare: “Di fronte alla loro richiesta non me la sono sentita di dire di no, pur sapendo a cosa sarei andato incontro. Ho presentato la mia candidatura a novembre come docente accompagnatore, la circolare con i nomi è uscita il 19 dicembre” ma il suo nome purtroppo non era presente. Continua il professore: “Un po' me l'aspettavo e ho seguito questa strada anche perché volevo mettere a nudo la situazione, sapevo che ci sarebbero state delle resistenze e speravo di poterle affrontare attraverso un dialogo con la dirigente”.
La preside avrebbe preso la decisione di escluderlo perché, secondo il suo parere, non sarebbe stato in grado di gestire la classe. Nei mesi successivi alla vicenda sia il docente che gli studenti avrebbero fatto di tutto per non rinunciare a vivere l’esperienza a Dublino insieme.
Il professore avrebbe avanzato la richiesta di alcuni giorni di ferie, naturalmente respinta perché si trattava di un viaggio di 7 giorni per cui la scuola avrebbe dovuto provvedere ad organizzarsi dal punto di vista didattico e conseguentemente economico. Mentre i giovani si sarebbero offerti addirittura di “pagare di tasca propria la quota in più che avrebbe permesso di avere un ulteriore insegnante al seguito”. Ed è proprio qui che emerge una questione importante, durante un’intervista a “Le iene” è la stessa Preside a dichiarare: “Un dipendente pubblico non può accettare vantaggi economici”.
Ma dopo diversi confronti tra le varie parti, si è arrivati ad un accordo e la questione è stata “felicemente risolta” dichiara la dirigente. Infine, la parola passa agli studenti, alla domanda del giornalista "cosa ci ha insegnato questa storia?", alcuni rispondono: “a lottare per le cose, a non aver paura di parlare, perché se vuoi una cosa la riesci ad ottenere”. Una storia di grande significato dove gli studenti si sono comportati da adulti, difendendo a tutti i costi il diritto del docente di partecipare al viaggio d’istruzione.
di Natalia Sessa



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