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Decreto Pnrr, 100 milioni per l'Intelligenza Artificiale nelle scuole: le direttive per l'innovazione

Il Governo punta a modernizzare la didattica con fondi dedicati alle tecnologie interattive. Nel pacchetto di riforme anche la nomina di...

Portare l'Intelligenza Artificiale tra i banchi per cambiare il volto della scuola italiana è la scommessa più ambiziosa del nuovo decreto legge varato dal Consiglio dei ministri lunedì 22 giugno. Il provvedimento stanzia 100 milioni di euro, attinti dal programma "PN scuola 2021-2027", per dotare gli istituti di strumenti tecnologici avanzati.

L'obiettivo è ridurre il divario educativo tra i ragazzi e garantire percorsi di studio e di valutazione costruiti per le esigenze di ogni alunno. Restano ancora da definire i criteri esatti con cui questi fondi verranno distribuiti alle scuole, ma la direzione è tracciata verso un uso massiccio delle tecnologie per rendere le lezioni sempre più interattive.

Il pacchetto di misure urgenti per l'attuazione del Pnrr, tuttavia, si estende ben oltre le aule scolastiche, andando a toccare altri aspetti importanti per il Paese. Sul fronte dell'energia, per evitare il rischio di rimanere con i depositi vuoti durante eventuali momenti di crisi, il decreto prevede che entro trenta giorni venga nominato un Commissario straordinario di Governo.


Questa nuova figura avrà il compito di sorvegliare il funzionamento degli impianti strategici nazionali. Novità importanti arrivano anche per il nucleare: la gestione del reattore della Marina militare "RTS-1 G. Galilei" passa alla Sogin, la società pubblica incaricata dello smantellamento degli impianti atomici. Essa dovrà presentare un piano dettagliato con costi e tempi, per ottenere poi il via libera decisivo dal Ministero della Difesa e da quello dell'Ambiente.


Un altro settore chiave del decreto riguarda le grandi infrastrutture. Il Governo ha deciso di concedere più tempo per la realizzazione di alcune opere molto attese: per il collegamento intermodale Roma-Latina e per l'autostrada Cisterna-Valmontone ci saranno due anni di tempo in più. La nuova scadenza per i decreti di esproprio slitta infatti al 3 agosto 2028 e, per sveltire la burocrazia e i cantieri, i lavori potranno essere divisi in lotti più piccoli.

Infine, la parte più ampia del provvedimento riguarda i conti dello Stato. Entro il 2030, tutta la macchina dell'amministrazione pubblica dovrà adottare un nuovo e unico sistema di bilancio. La riforma, pensata per rendere i conti più trasparenti e facili da confrontare, partirà con una fase di rodaggio nel 2026, affiancata da corsi di formazione per i dipendenti. Inoltre, dal primo gennaio 2027, l'Istat comincerà a fornire stime trimestrali sui conti pubblici.


di Leandro Castagna




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