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Decreto PA, docenti già di ruolo ancora nelle graduatorie dei concorsi ordinari: cosa cambia dopo l’anno di prova

La conferma in ruolo non comporterà più la cancellazione dalle graduatorie dei concorsi ordinari. Nel provvedimento anche novità per scuole paritarie, servizi educativi comunali e videosorveglianza negli asili nido.

Un docente che ha superato l’anno di prova ed è stato confermato in ruolo potrà continuare a rimanere nella graduatoria di un concorso ordinario?

Se la disposizione contenuta nel nuovo Decreto PA verrà confermata durante l’iter parlamentare, la risposta sarà sì.

È questa la novità più rilevante per il personale scolastico contenuta nell’articolo 5 della bozza approvata dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento interviene sul decreto legislativo n. 59 del 2017 e modifica gli effetti della conferma in ruolo sulle graduatorie nelle quali il docente risulta ancora inserito.

Cosa accade con la disciplina vigente

Al termine dell’anno di formazione e prova, il docente deve superare il test finale e ottenere una valutazione positiva. Una volta concluso favorevolmente il percorso, viene confermato in ruolo nella scuola in cui ha prestato servizio.

La conferma determina, però, anche la cancellazione dalle altre graduatorie previste dalla normativa: graduatorie concorsuali, graduatorie a esaurimento e graduatorie di istituto.

Il nuovo decreto introduce un’eccezione proprio in questa fase.

Il docente non sarà cancellato dalle graduatorie dei concorsi ordinari

La cancellazione continuerà a operare, ma non riguarderà più le graduatorie derivanti dai concorsi ordinari.

Ciò significa che il docente già confermato in ruolo potrà conservare la propria posizione in una graduatoria concorsuale ordinaria e attendere l’eventuale scorrimento.


La permanenza in graduatoria non determina automaticamente una nuova assunzione o un trasferimento. Il docente dovrà attendere lo scorrimento e ricevere una proposta di nomina secondo le regole previste dalla relativa procedura. Soltanto a quel punto potrà valutare se accettare il nuovo ruolo e lasciare quello già ottenuto.

La modifica può interessare, ad esempio, chi è stato assunto attraverso una procedura diversa ma risulta ancora collocato in posizione utile nella graduatoria di un concorso ordinario per un’altra classe di concorso, un differente grado scolastico o una diversa tipologia di posto.

Da quali graduatorie si continuerà a essere cancellati?

L’eccezione prevista dal Decreto PA è circoscritta ai concorsi ordinari.

Dopo la conferma in ruolo continuerà quindi a essere applicata la cancellazione dalle altre graduatorie indicate dalla normativa, comprese le graduatorie a esaurimento e quelle di istituto.

Il cambiamento non elimina dunque tutte le conseguenze della conferma in ruolo, ma tutela una specifica posizione già conquistata attraverso il superamento di un concorso ordinario.

Scuole paritarie, proroga fino al 2027/2028

Il provvedimento interviene anche sulla disciplina riguardante il personale delle scuole paritarie.

Viene prorogata agli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028 la possibilità di considerare abilitati all’insegnamento anche i docenti che, pur non possedendo l’abilitazione ordinaria, abbiano maturato almeno tre anni di servizio negli ultimi dieci anni, anche non continuativi.

Non si tratta quindi di una generica proroga rivolta agli istituti paritari, ma del prolungamento di una disciplina transitoria che riguarda direttamente i requisiti del personale docente impiegato in queste scuole.

Servizi educativi comunali, scadenze spostate al 2028

Un’altra parte dell’articolo 5 interessa i servizi educativi e le scuole dell’infanzia gestiti dai Comuni.

Le misure introdotte dal decreto-legge n. 19 del 2024 per garantire la continuità dei servizi vengono estese fino all’anno scolastico 2027/2028. Il termine precedentemente fissato al 31 dicembre 2027 viene inoltre differito al 31 dicembre 2028.

Il testo aggiorna anche il riferimento al Contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni locali, sostituendo il triennio 2019-2021 con quello relativo agli anni 2022-2024.

Asili nido, le risorse già disponibili anche per la videosorveglianza

Il Decreto PA amplia infine le possibilità di utilizzo delle risorse già assegnate agli asili nido.

Le somme potranno essere impiegate anche per installare sistemi di videosorveglianza, nel rispetto della normativa statale vigente. La finalità espressamente indicata è la tutela del patrimonio delle strutture interessate.

La disposizione non introduce nuovi finanziamenti destinati alle telecamere, ma consente di utilizzare per questo scopo risorse già disponibili.

Il testo può ancora cambiare

Le disposizioni sono contenute nella bozza del decreto-legge approvata dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e successivamente affrontare il percorso parlamentare di conversione, durante il quale il testo potrà essere modificato.

Per i docenti, il punto da seguire con maggiore attenzione resta l’eccezione introdotta per le graduatorie dei concorsi ordinari. Se confermata, permetterà a chi ha già superato una selezione pubblica di non perdere quella posizione soltanto per aver concluso positivamente l’anno di prova in un altro ruolo.

di La Redazione


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