Docenti e ATA, permessi 3+6: non basta la richiesta, il dirigente può dire no. La decisione che riapre il nodo
- La Redazione

- 2 giorni fa
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Una richiesta generica può essere respinta: serve una motivazione precisa e documentata. La Cassazione conferma il ruolo decisivo del dirigente...

I permessi 3+6 per motivi personali possono essere negati se la motivazione non è adeguata. la decisione spetta al dirigente scolastico. Il contratto a tempo determinato prevede la possibilità di utilizzare 3+6 giorni di permessi per motivi personali o familiari.
In questa circostanza un ruolo cruciale viene ricoperto dal dirigente scolastico che ha l’obbligo di verificare che le motivazioni presentate dal docente rientrino in quelle per motivi personali e familiari, oltre ad accertarsi della corretta presentazione della domanda. Il motivo deve essere valido e attendibile e documentato o autocertificato in modo preciso e puntuale. Il dirigente non entra nel merito, ma può respingere la richiesta se la motivazione è ritenuta generica o non adeguata, proprio come è accaduto nella sentenza n.12991 del maggio 2024 della Corte di Cassazione.
Nella sentenza è stato rigettato il ricorso presentato da un docente che aveva richiesto dei giorni di permesso motivandoli in modo “generico”, ovvero, affermando che doveva accompagnare la moglie fuori dal comune. Successivamente, la sua richiesta è stata legittimamente negata dal dirigente scolastico.
L’ARAN, in merito alla questione, ha chiarito che la motivazione fornita dal dipendente è il presupposto giustificativo del permesso oltre ad essere condizione necessaria per la fruizione del permesso stesso, questa deve essere documentata anche attraverso autocertificazione. Inoltre aggiunge:
“l’adeguatezza o meno della documentazione presentata è rinviata al dirigente scolastico che potrà valutare se la stessa sia adeguata a dimostrare la sussistenza del motivo personale e familiare”. Le sentenze emesse negli anni non seguono tutte la stessa direzione, secondo alcune le 6 giornate per motivi personali o familiari devono essere sottratte dalle ferie, condizione poco gradita da molti. Dunque i permessi 3+6 per motivi personali e familiari restano ancora un nodo aperto e motivo di continui dibattiti.
di LA REDAZIONE



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