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CONSENTIRE IL VOTO FUORISEDE: IL 1° VIA LIBERA ALLA PROPOSTA DI LEGGE DALLA CAMERA

La proposta di legge delega il Governo a predisporre le norme per consentire il voto fuorisede


VOTO

Dovrebbero esserci delle novità per i lavoratori fuorisede in merito all’ esercizio del diritto di voto. Infatti, la Camera ha dato il primo via libera alla proposta di legge che delega il governo a predisporre le norme al fine di consentire il voto fuorisede.


La delega, tuttavia, prevede che si intervenga entro 18 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento e che il voto sia già previsto per le elezioni europee (ma difficilmente la legge sarà operativa in occasione dell’appuntamento nel 2024) e per le consultazioni referendarie.



Il testo al momento è composto da un solo articolo e dispone una delega al governo con un duplice oggetto:

- la disciplina dell’esercizio del diritto di voto degli elettori che per motivi di studio, lavoro, cura, assistenza prestata in qualità di caregiver familiari, si trovano in un comune situato in una regione diversa da quella del comune di residenza;

-la rimodulazione delle tariffe agevolate per i servizi di trasporto in favore degli elettori che si recano a votare nel comune di residenza.


Con un emendamento approvato in Aula, è stata aggiunta al testo una maggiore specificazione. Nell’esercizio della delega il governo osserva i seguenti principi e criteri direttivi:

  • Con riferimento alle consultazioni referendarie, previste dagli articoli 75 e 138 della Costituzione, prevedere per gli elettori che per motivi di studio, lavoro o cura, assistenza prestata in qualità di caregiver familiari, si trovano, per un periodo di almeno tre mesi, in un comune situato in una regione diversa da quella del comune di residenza, la possibilità di votare nel comune di temporaneo domicilio;

  • Con riferimento alle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, prevedere per gli elettori che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano, per un periodo di almeno tre mesi, nell’ambito del territorio nazionale, in una regione diversa da quella del comune di residenza, la possibilità di votare su liste e candidati della circoscrizione elettorale di residenza presso sezioni speciali, a tal fine istituite in ogni capoluogo di regione;

  • Individuare i termini e le modalità per la presentazione, anche in via telematica, della richiesta per accedere al voto in un comune diverso da quello di residenza da parte degli elettori interessati, in occasione delle consultazioni referendarie ed europee.




di ISABELLA CASTAGNA


contatti: redazione@ascuolaoggi.it - info@ascuolaoggi.it


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