Concorso “STEAM: femminile plurale”, elaborati entro il 5 giugno: invio tramite piattaforma SIDI e indicazioni operative per le scuole (nota)
- La Redazione

- 4 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Le istituzioni scolastiche sono chiamate a completare la partecipazione al concorso “STEAM: femminile plurale” entro il 5 giugno 2026, tramite piattaforma SIDI, seguendo le modalità previste per...

Con la scadenza ormai alle porte, si avvicina il termine ultimo per la partecipazione al concorso nazionale “STEAM: femminile plurale”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’anno scolastico 2025/2026 e rivolto alle istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo.
L’iniziativa, giunta alla settima edizione, invita le scuole a realizzare elaborati progettuali su tre aree tematiche legate alle discipline STEAM, con particolare attenzione al ruolo delle studentesse, all’innovazione, alla sostenibilità e all’integrazione tra linguaggi artistici e tecnologici.
Le scuole possono partecipare con un solo elaborato per ciascun grado di istruzione e per ciascuna area tematica, scegliendo tra tre tipologie di produzione: multimediale (video, podcast o app fino a 3 minuti), artistica (fino a 10 immagini o slide) o letteraria (testi fino a 8.000 battute).
La partecipazione deve essere completata entro le ore 14:00 del 5 giugno 2026, tramite la piattaforma indicata dal Ministero, con invio della scheda firmata digitalmente dal dirigente scolastico.
Per i file superiori a 5 MB è previsto anche l’invio tramite posta elettronica certificata secondo le modalità indicate nel bando.
Una commissione nazionale valuterà i progetti per l’individuazione dei vincitori, previsti per ciascun ordine di scuola e area tematica, con un contributo economico destinato alle istituzioni scolastiche premiate.
In queste ultime ore prima della scadenza, per molte scuole si tratta di mettere a punto gli ultimi dettagli dei progetti già avviati o di completare le candidature in corso.
Un’occasione che, al di là dell’aspetto competitivo, rappresenta anche un momento di lavoro condiviso tra studenti e docenti, capace di valorizzare creatività, competenze e collaborazione all’interno delle classi.
NOTA
di Claudio Castagna




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