CCNL 2025-2027, Anief rilancia le proposte sulla parte normativa: buoni pasto, burnout, mobilità e tutela dei precari
- La Redazione

- 12 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Le proposte di Anief per la parte normativa del CCNL 2025-2027 puntano a introdurre buoni pasto, riconoscimento del burnout, maggiori tutele per i...

"Sono molteplici le richieste presentate dall’Anief per migliorare la parte normativa del CCNL 2025-2027 dei comparti Scuola, Università e Ricerca, la cui parte economica è stata approvata lo scorso 1° aprile: i temi sono stati presentati durante l’ultimo incontro svolto all’ARAN, alcune settimane fa, e verranno riproposti il prossimo 24 giugno, in occasione del prossimo confronto con la parte pubblica.
“L’obiettivo che ci siamo prefissati – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è quello di permettere un’organizzazione scolastica più efficiente, garantire maggiori diritti ai lavoratori e andare a cancellare le discriminazioni oggi esistenti a livello interno, ad esempio nei confronti dei precari, e rispetto agli altri comparti, dove benefit e indennità risultano decisamente superiori”. Nello specifico, l’Anief intende agire in Aran per garantire la contrattazione integrativa a tutti i sindacati rappresentativi anche non firmatari; portare alla contrattazione alcune materie ad oggi oggetto di confronto tra le materie di contrattazione;
inserire la tutela della salute, al fine di riconoscere il burnout; assegnare i buoni pasto anche per il personale scolastico, come già riconosciuto al personale universitario; applicare in modo strutturale per la mobilità annuale le deroghe per figli minori di 16 anni e per genitori over 65enni; approvare la definizione della remunerazione della formazione incentivante e delle figure di sistema (middle management); adottare la disciplina dell'attribuzione dei fondi del dimensionamento al salario accessorio del DSGA e l'incremento della indennità di parte variabile; introdurre la parità di trattamento giuridica e economica tra personale precario e di ruolo; ridefinire le risorse sulla continuità didattica per introdurre una indennità rivolta ai lavoratori fuori sede".
di La Redazione




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