Carta del docente ai precari, il Tar Marche ordina al Ministero di pagare il risarcimento entro 30 giorni dopo il ricorso con Anief
- La Redazione

- 18 mag
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"Queste sentenze dei Tribunali amministrativi regionali rappresentano anche una risposta a chi sostiene che presentare ricorso gratuito con Anief per ottenere la Carta del docente, come pure ... "

"A tale fine, va assegnato il termine di 30 (trenta) giorni a decorrere dalla notificazione ad istanza di parte o dalla comunicazione in via amministrativa della presente decisione. Nel caso d’inutile decorso del termine assegnato per l’ottemperanza, è sin d’ora nominato Commissario ad acta il Direttore della “Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione” - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione - presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito:
questi ne assumerà le funzioni solo qualora investito direttamente dal creditore con propria istanza, trascorso il termine assegnato all'Amministrazione per adempiere, e provvederà, entro i successivi centoventi giorni, all'esecuzione dell'incarico, adottando ogni atto (variazioni di bilancio, stipulazione di mutui e prestiti, ecc.) necessario all'assolvimento del suo mandato”. A scriverlo è il Tar delle Marche, in risposta al ricorso formulato dai legali, operanti per Anief, in difesa di un insegnante che in occasione dei periodi di supplenza annuale non ha mai ricevuto la Carta del docente.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Seconda) ha quindi appurato che non essendo stato dato seguito alla “esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. XXX/2025 del Tribunale di Pesaro, Sezione Lavoro, pubblicata in data 12.05.2025”, il risarcimento dovrà essere corrisposto dall’amministrazione entro trenta giorni. Ma anche che, qualora ciò non dovesse avvenire, sarà subito dopo compito di un Commissario ad acta - già individuato nella persona del Direttore della “Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione” – di fare provvedere al risarcimento entro ulteriori quattro mesi.
Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “queste sentenze dei Tribunali amministrativi regionali rappresentano anche una risposta a chi sostiene che presentare ricorso gratuito con Anief per ottenere la Carta del docente, come pure rivendicare altri generi di diritti lesi, soprattutto ai precari, rappresenti solo una perdita di tempo che non porta a risultati concreti. È bene sapere che, invece, le cose stano diversamente e alla fine la giustizia prevale. E arrivano anche i risarcimenti. Certo, bisogna avere pazienza, sempre facendo attenzione a non fare passare più di cinque anni dal contratto sottoscritto. Dalla parte di chi fa ricorso, ci sono i pareri del tutto favorevoli del Consiglio di Stato, della Corte di Giustizia europea e della Cassazione, tutti concordi nel dire che il legislatore nel 2015 ha dimenticato che anche il personale precario della scuola ha pieno diritto a formarsi”.
LE CONCLUSIONI DEL TAR DELLE MARCHE
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Seconda),
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie, e, per l’effetto:
a) dichiara l’inottemperanza del giudicato in epigrafe e condanna
l’Amministrazione resistente a darvi esecuzione nei termini e nelle forme stabilite in motivazione;
b) nomina, per il caso di perdurante inerzia, il Commissario ad acta nella persona del dirigente indicato in motivazione;
c) condanna l’Amministrazione resistente alla rifusione delle spese del presente giudizio, che si reputa congruo liquidare nell’importo di euro 800,00 (ottocento/00) per compensi, oltre IVA, CPA e spese generali nella misura del 15%, da distrarsi a favore dei difensori dichiaratosi antistatari.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
di La Redazione




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