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Carta del docente a 500 euro ed estesa ad ATA e precari, la richiesta di ANIEF

Il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico chiede nuove risorse e il recupero delle somme non utilizzate. La proposta: trasformarla in una Carta dei servizi per tutto il personale scolastico

Riportare la Carta del docente da 383 a 500 euro e riconoscere il beneficio a tutti i lavoratori della scuola, compresi il personale ATA e i supplenti brevi. È la richiesta avanzata dall’Anief al Governo, insieme alla proposta di trasformare lo strumento in una più ampia Carta dei servizi.

"Gli insegnanti e il personale della scuola devono assolutamente avere la possibilità di aggiornarsi professionalmente: per farlo, il Governo deve stanziare risorse ad hoc ma anche ridistribuire nel fondo della Carta del docente, trasformabile in Carta dei servizi, le eventuali somme non utilizzate, così da aumentare l’importo di spesa di 383 euro e riportarlo ai 500 euro previsti dalla Legge 104 del 2015".

Il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico, si dice favorevole alla trasformazione della Carta, ma pone due condizioni: il ritorno alla quota originaria e l’estensione a tutto il personale scolastico.

"Quello che è accaduto nello scorso anno scolastico, quando la Carta docente è stata ridotta di circa 120 euro e mai allargata a tutte le professionalità della scuola, non deve ripetersi".


"Basta discriminazioni tra i lavoratori"

Per il sindacato, l’esclusione di alcune categorie continua a produrre disparità e ad alimentare il contenzioso.

"Queste situazioni sono alla base del perdurare delle discriminazioni e delle limitazioni dei diritti e non fanno altro che incentivare il contenzioso e produrre cifre sempre più alte di risarcimenti per i lavoratori, con numeri da record ormai costantemente in crescita".

Anief ricorda che i precari possono ancora aderire ai ricorsi promossi dal proprio ufficio legale per chiedere il riconoscimento degli importi relativi agli anni precedenti. L’iniziativa interessa sia i supplenti annuali e con contratto fino al 30 giugno sia i supplenti brevi e saltuari ancora esclusi.


Le nuove possibilità di utilizzo

Da quest’anno la Carta può essere utilizzata anche per i servizi di trasporto delle persone e per l’acquisto di prodotti dell’editoria audiovisiva. Per comprare nuovamente hardware e software dopo il primo acquisto sarà invece necessario attendere quattro anni.

Gli importi non spesi potranno essere utilizzati nell’anno successivo. Le somme accreditate nel 2025/2026 in esecuzione di una sentenza resteranno inoltre disponibili nel 2026/2027, anche in caso di cessazione dal servizio.


La petizione verso le 10 mila adesioni

A sostegno della richiesta, Anief ha promosso una petizione online che ha quasi raggiunto le 10 mila adesioni.

Nel testo si sottolinea che, "nonostante la sentenza della Corte costituzionale n. 121/25, che rafforza la validità di tali provvedimenti, vi sono preoccupazioni per la possibile riduzione o cessazione di queste risorse a partire dal 2026".

Per il sindacato è quindi "essenziale che il Governo italiano riconosca e mantenga questo sostegno fondamentale nella prossima Manovra".


LA NORMATIVA

  • Il decreto interministeriale n. 59/2026: cliccare qui.

  • La sentenza n. 121/2025 della Corte Costituzionale: cliccare qui.

di La Redazione


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