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Carburanti, dal 30 luglio ridotte le accise. Novità per gli autotrasportatori

28 lug
Tempo di lettura: 2 min

Ridotte temporaneamente le accise sul gasolio e previsto un credito d'imposta per gli autotrasportatori. Per docenti e personale ATA, invece, nessuna misura specifica...

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 27 luglio il decreto-legge con le prime misure per contenere l'aumento dei prezzi dei carburanti. Il provvedimento riduce temporaneamente le accise sul gasolio e introduce nuovi aiuti a favore del settore dell'autotrasporto.

Dal 30 luglio al 6 agosto 2026 scatterà una riduzione delle accise sul gasolio di 14 centesimi al litro, pari a 17 centesimi IVA compresa. Lo stesso sconto sarà applicato anche nelle giornate del 28 e 29 luglio attraverso un decreto del Ministero dell'Economia e del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.


Il decreto introduce inoltre un credito d'imposta per gli autotrasportatori, calcolato sulla maggiore spesa sostenuta per l'acquisto di carburante nel periodo compreso tra marzo e luglio 2026 rispetto ai prezzi registrati nel mese di febbraio. L'estensione del periodo di riferimento consente di ampliare il sostegno a un comparto particolarmente esposto all'aumento dei costi energetici.

La richiesta dell'Anief resta senza risposta

Nei giorni scorsi l'Anief aveva richiamato l'attenzione sulle difficoltà economiche affrontate da docenti e personale ATA, in particolare da supplenti e lavoratori fuori sede che ogni anno percorrono centinaia di chilometri per raggiungere la scuola di servizio.

Secondo il presidente nazionale Marcello Pacifico, per molti lavoratori della scuola il costo degli spostamenti arriva ad assorbire fino al 25% dello stipendio mensile.

“Il caro carburante sta mettendo in croce gli italiani, ma per i nostri insegnanti è una vera e propria tassa occulta che azzera il valore del loro lavoro. Non si può chiedere a un docente di destinare un quarto dello stipendio solo per raggiungere la scuola.”


Il sindacato aveva chiesto al Governo misure dedicate al personale scolastico fuori sede, ma il decreto approvato non prevede, al momento, interventi specifici per il comparto dell'istruzione.

Resta quindi aperta la questione dei costi di mobilità sostenuti da migliaia di docenti e componenti del personale ATA che, soprattutto all'inizio dell'anno scolastico, devono affrontare spese sempre più elevate per raggiungere la sede di servizio.


di La Redazione



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