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Caldo record in Europa, oltre 7.000 morti tra Germania e Francia. L'OMS lancia l'allarme: "Non siamo pronti"

Dalla Germania alla Francia aumentano i decessi attribuiti alle alte temperature. In Italia è attesa una nuova ondata di caldo con punte oltre i 40 gradi...

L'Europa sta affrontando una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni. A comunicarlo è anche l’Istituto Robert Koch (RKI) per la salute pubblica che ha monitorato i decessi riconducibili alle alte temperature. Tra metà aprile e la fine di giugno, in Germania si sono registrati 5.120 decessi, concentrati soprattutto durante l'ondata di calore di fine giugno, mentre in Francia le prime valutazioni parlano di oltre 2.000 decessi legati allo stesso fenomeno.

Ieri in Spagna si è toccata la temperatura più alta degli ultimi 112 anni: quasi 41 gradi, mentre in alcune zone del Paese si sono sfiorati i 44 gradi. In Italia, invece, la Pianura Padana ha raggiunto i 39 gradi. In merito a questa situazione, legata al cambiamento climatico, l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato: "Non siamo pronti". A preoccupare maggiormente sono la pressione sugli ospedali dovuta all'aumento dei ricoveri e la scarsa pianificazione delle città nell'affrontare eventi climatici sempre più estremi. Secondo l'OMS, molti Paesi non dispongono ancora di strumenti adeguati per affrontare ondate di calore di questa intensità.


Oggi, fortunatamente, i bollini rossi sono stati assegnati solo a due città: Firenze e Perugia. Dai prossimi giorni, però, l’anticiclone porterà un nuovo aumento delle temperature anche in altre regioni, con picchi iniziali di 40 gradi tra Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Per sabato 11 luglio e domenica 12 luglio sono previsti anche temporali sparsi, soprattutto al Nord, ma ciò non esclude che in gran parte del territorio italiano si possano sfiorare nuovamente i 39 gradi. Lunedì 13 luglio sono attesi oltre 41 gradi nelle aree interne della Sardegna, mentre dall'inizio della prossima settimana il caldo si farà sentire soprattutto al Sud. In linea generale, secondo gli esperti, le temperature sono destinate a rimanere elevate almeno fino al 20 luglio.


Come mai, in questi giorni, arriverà quest'ulteriore ondata di calore?

La causa è una conformazione atmosferica abbastanza comune, ma resa più intensa dalla crisi climatica: il cosiddetto "blocco Omega", così chiamato perché ricorda la forma della lettera greca Ω. In termini semplici, un robusto campo di alta pressione rimane posizionato tra due aree di bassa pressione. I vortici presenti ai lati rallentano il normale ricambio dell'aria, costringendo l'anticiclone a insistere sulle stesse zone per più tempo. Questa configurazione è nota da tempo ai meteorologi, ma secondo gli studiosi il riscaldamento globale tende a renderla sempre più persistente, favorendo ondate di calore più lunghe e intense.

di Natalia Sessa



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