Burnout docenti, il CNDDU propone di ridurre di almeno due ore a settimana il lavoro burocratico
La richiesta al Ministero: 40 milioni di euro per una sperimentazione biennale, con personale di supporto e procedure più semplici. L’obiettivo riguarda...

Ridurre mediamente di almeno due ore settimanali il tempo che ogni docente dedica a incombenze improprie, intervenendo sull’organizzazione delle scuole. È l’obiettivo della sperimentazione proposta dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, che chiede al ministro Giuseppe Valditara un finanziamento aggiuntivo di 40 milioni di euro per due anni.
La richiesta arriva mentre le Linee triennali SAFI 2026–2028 inseriscono la gestione dello stress e la prevenzione del burnout tra i contenuti della formazione dei docenti. Il CNDDU considera questa attenzione un’opportunità, ma chiede di affiancarle interventi sulle condizioni quotidiane di lavoro:
"Occorre verificare se una parte significativa delle pressioni professionali possa essere eliminata attraverso una diversa distribuzione delle responsabilità, una riduzione degli adempimenti amministrativi impropri e una maggiore disponibilità di personale di supporto. La prevenzione deve intervenire sull'organizzazione del lavoro prima ancora di chiedere agli insegnanti ulteriori adattamenti".
Come funzionerebbe la sperimentazione
Il programma coinvolgerebbe 240 istituzioni scolastiche, selezionate tenendo conto della distribuzione territoriale e della complessità organizzativa. In 120 scuole verrebbero introdotte unità di supporto amministrativo e organizzativo, procedure semplificate, una revisione degli impegni collegiali e servizi specialistici di prevenzione dello stress lavoro-correlato.
Le altre 120 costituirebbero il gruppo di confronto, con la possibilità di accedere successivamente al programma. Questa distinzione permetterebbe di verificare quali cambiamenti dipendano dagli interventi sperimentati.
La riduzione del carico dovrebbe avvenire senza aumentare gli obblighi di servizio e senza trasferire nuove responsabilità al personale già in organico. Dei 40 milioni richiesti, 36 sarebbero destinati alle scuole sperimentali, con una disponibilità media di 150mila euro annui per istituto; i restanti quattro finanzierebbero coordinamento, monitoraggio e valutazione indipendente.
Misurare il lavoro risparmiato
Prima e dopo gli interventi verrebbero rilevati il tempo assorbito dalle attività, le condizioni organizzative e i livelli di esaurimento emotivo. L’eventuale estensione nazionale dipenderebbe dai risultati ottenuti.
A questa sperimentazione il Coordinamento affianca la richiesta di un piano pluriennale di valorizzazione retributiva. Il rapporto OCSE Education at a Glance 2026 documenta, per gli insegnanti italiani delle medie, retribuzioni mediamente inferiori del 33% rispetto agli altri lavoratori con istruzione terziaria: un confronto economico distinto dalla misurazione del burnout.
Il CNDDU chiede di valutare il programma nella programmazione finanziaria 2027, indicando il rischio che intende evitare:
"Un sistema scolastico che investe nella formazione senza verificare il peso delle proprie procedure rischia di trasformare la prevenzione in un'altra attività da aggiungere a quelle esistenti"
di Leandro Castagna
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