ATA: bonus da 110 euro e aumenti del 5,39%, via libera definitivo al rinnovo del contratto 2025-2027
- La Redazione

- 17 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Il Consiglio dei Ministri approva l'ipotesi di rinnovo contrattuale. Definiti i requisiti per il compenso una tantum destinato a…

Un bonus una tantum da 110 euro è in arrivo per una parte del personale ATA. Il beneficio sarà riconosciuto esclusivamente ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato oppure con incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche. Restano invece esclusi coloro che non rientrano in queste tipologie contrattuali. Inoltre, per ottenere l'erogazione della somma sarà necessario aver prestato regolarmente servizio nel corso dell'anno scolastico 2025/26. L'erogazione del compenso rappresenta una delle manovre economiche destinate esclusivamente al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).
Inoltre, la condizione tassativa per aver diritto all'erogazione della somma, in tutte le casistiche contrattuali menzionate, è l'aver prestato regolarmente servizio nel corso dell'anno scolastico 2025-2026. Spostando l'analisi sulla generalità dei dipendenti del settore scolastico, l'impianto contrattuale garantisce un incremento retributivo medio a regime quantificato al 5,39%. L'applicazione di questo aumento in busta paga è strutturata attraverso una ripartizione proporzionale su due distinte voci stipendiali. La quota nettamente prevalente dei fondi stanziati, corrispondente al 5,15%, è indirizzata alla rivalutazione della retribuzione tabellare di base.
La frazione residuale, pari allo 0,23%, andrà invece a finanziare l'incremento delle indennità fisse aventi carattere accessorio. L'articolazione di questi adeguamenti salariali diviene ora pienamente esecutiva a seguito della ratifica governativa. Come ufficializzato attraverso il comunicato stampa n. 178 del Consiglio dei Ministri, riunitosi il 16 giugno 2026, l'esecutivo ha formalmente deliberato di autorizzare il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, a esprimere parere favorevole. Il provvedimento sigilla in via definitiva l'ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il personale del comparto Istruzione e Ricerca relativa al triennio 2025-2027; intesa che era stata congiuntamente sottoscritta lo scorso 1° aprile 2026 dai vertici dell'ARAN e da tutte le confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria.
di Leandro Castagna




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