Assegno Unico Universale: si possono perdere fino a 1.500 euro. Quando gli arretrati non sono più recuperabili
- La Redazione
- 23 ore fa
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Dal 30 giugno non è più possibile recuperare gli arretrati legati all'ISEE. Ecco cosa cambia per chi presenta la DSU a luglio e quando sarà riconosciuto il nuovo importo.

I pagamenti dell'Assegno Unico e Universale per il mese di luglio prenderanno il via tra lunedì 20 e martedì 21 luglio 2026.
Nella stessa occasione ci sarà la possibilità da parte dei nuclei familiari di aggiornare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) per chi non è riuscito a presentarla entro il 30 giugno, tuttavia oltre tale date non era più possibile recuperare gli arretrati.
Dal mese di luglio scatta infatti la decadenza dal diritto agli arretrati per i beneficiari che non hanno aggiornato l'Isee nei termini previsti che continueranno a percepire l'assegno, ma non potranno più ottenere il conguaglio delle mensilità comprese tra marzo e giugno. Le somme non recuperabili possono essere significative, soprattutto per le famiglie con ISEE basso.
Un solo figlio minorenne: la differenza tra l'importo minimo e quello spettante può superare i 100 euro al mese. Il mancato conguaglio per il periodo da marzo a giugno può tradursi in una perdita superiore a 400 euro;
Con due figli minorenni: la differenza può superare i 300 euro mensili, con una perdita complessiva di oltre 1.200 euro;
Con tre o più figli, grazie alle maggiorazioni previste dall'Assegno unico, gli arretrati non recuperabili possono infatti superare i 1.500 euro.
Confrontando l'importo minimo con quello spettante in base all'Isee:
Con un figlio minorenne e Isee fino a 17.000 euro: spettano circa 201 euro al mese contro i 58 euro riconosciuti senza Isee aggiornato. La differenza è di 143 euro mensili, ovvero 572 euro persi nel periodo da marzo a giugno.
Con due figli minorenni con lo stesso livello di Isee: spettano circa 402 euro mensili, mentre senza Isee si ricevono circa 116 euro. La differenza può raggiungere 1.144 euro.
Con tre figli minorenni e Isee basso: l'importo base arriva a circa 603 euro al mese, ai quali si aggiungono le eventuali maggiorazioni previste per le famiglie numerose. Senza Isee aggiornato si percepiscono circa 174 euro, con una differenza di almeno 429 euro al mese, pari a 1.716 euro nei quattro mesi interessati.
Dunque, chi presenta la DSU oltre il termine del 30 giugno non perde l'Assegno unico, cambia però la data di corrispondenza dell'importo aggiornato, in quanto verrà riconosciuto solo dal mese di presentazione della dichiarazione.
In definitiva, se la DSU viene trasmessa nel corso del mese di luglio, l'importo dell'Assegno unico sarà aggiornato a partire dalla mensilità successiva. Di conseguenza, il pagamento di luglio potrebbe essere ancora calcolato con l'importo minimo, mentre quello di agosto terrà conto del nuovo ISEE.
di Natalia Sessa




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