Assegno Unico Universale, PAGAMENTI di luglio da lunedì 20. Cosa fare se l'accredito non arriva? Ecco quando bisogna preoccuparsi. Tutte le date di accredito fino al mese di dicembre
- La Redazione
- 5 ore fa
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"L’Assegno unico, operativo dal 2022, è riconosciuto: per ogni figlio minorenne, per i figli fino a 21 anni, se rispettano determinate condizioni..."

I pagamenti dell'Assegno Unico e Universale per il mese di luglio prenderanno il via tra lunedì 20 e martedì 21 luglio 2026.
A tal fine l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha reso noto il calendario dei pagamenti dell’AUU per il 2026 fino a dicembre, indicando le date utili degli accrediti per le famiglie che ricevono la prestazione senza variazioni nel corso dell’anno.
Il calendario completo dei pagamenti
I pagamenti arriveranno in queste date:
tra il 18 e il 19 agosto
tra il 21 e il 22 settembre
tra il 21 e il 22 ottobre
tra il 19 e il 20 novembre
tra il 16 e il 17 dicembre
Le date riguardano esclusivamente le prestazioni già attive e senza modifiche nei requisiti o nell’ISEE.
Come vengono erogati gli accrediti
L’assegno viene erogato automaticamente tramite:
bonifico su conto corrente
accredito su carta abilitata
pagamento su libretto postale
Chi ha già comunicato correttamente le proprie coordinate bancarie o postali non deve presentare nuove domande.
L’importo dell'assegno potrebbe essere riparametrato ed il pagamento subire slittamenti nel caso in cui si verificassero delle variazioni dell’ISEE nel corso del 2026 oppure anche nel caso di modifiche della composizione del nucleo.
A chi spetta e come si calcola
L’Assegno unico, operativo dal 2022, è riconosciuto:
per ogni figlio minorenne;
per i figli fino a 21 anni, se rispettano determinate condizioni.
L’importo varia in base all’ISEE: livelli più bassi danno diritto a importi più elevati. Sono previste maggiorazioni per:
nuclei numerosi;
figli con disabilità;
madri con meno di 21 anni.
Cosa fare in caso di mancato accredito?
Nell'ipotesi in cui l’accredito non arrivasse nelle date prestabilite, allora sarà opportuno:
verificare la propria posizione sul sito web dell’INPS o il contact center;
controllare la validità dell’ISEE;
accertarsi che i dati siano aggiornati.
Un ISEE scaduto o variazioni non comunicate possono bloccare o ritardare i pagamenti. L’INPS raccomanda, infatti, di aggiornare tempestivamente la Dichiarazione Sostitutiva Unica per evitare sospensioni o ritardi.
Nuove domande e arretrati
Per chi presenta domanda nel corso del 2026 o modifica l’ISEE dopo l’inizio dell’anno, il calendario indicato non trova applicazione.
In questi casi, pertanto, l'accredito avviene dopo l’approvazione della richiesta, con eventuali arretrati riconosciuti a partire dal mese di presentazione della domanda.
di Natalia Sessa




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