Addio a Peppino Di Capri, a un artista si può dire grazie in tanti modi: l'Italia continuerà a cantare "Champagne"
- La Redazione
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Si è spento a 87 anni uno degli ultimi grandi protagonisti della musica italiana. Nell'ultima intervista raccontava il segreto di una carriera lunga oltre sessant'anni e...

Ci sono artisti ai quali viene dedicato un film quando sono ancora in vita. È un privilegio che spetta soltanto a chi è già entrato nella storia. Peppino Di Capri era uno di loro. Nel 2025 Rai 1 aveva raccontato la sua lunga carriera con il film biografico Champagne - Peppino di Capri, ripercorrendo la vita dell'uomo che, con la sua musica, ha attraversato oltre sessant'anni di storia italiana.
Oggi quella storia si interrompe. Peppino Di Capri è morto all'età di 87 anni, nella sua amata Capri, dopo una lunga malattia. Con lui scompare uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento, interprete elegante, pianista raffinato e autore di brani diventati patrimonio della memoria collettiva.
Il suo nome resterà indissolubilmente legato a canzoni che hanno attraversato generazioni: da Champagne a Roberta, da Let's Twist Again a Saint-Tropez Twist, passando per Un grande amore e niente più, con cui conquistò il Festival di Sanremo nel 1973. Tre anni più tardi arrivò il secondo trionfo sul palco dell'Ariston con Non lo faccio più. Una carriera costruita tra quindici partecipazioni a Sanremo, successi internazionali e una straordinaria capacità di rinnovarsi senza mai perdere la propria identità.
Dietro quei successi c'era Giuseppe Faiella, nato a Capri il 27 luglio 1939. La musica entrò nella sua vita fin da bambino: il primo pianoforte, le esibizioni davanti ai soldati americani durante la Seconda guerra mondiale, i night dell'isola, i Capri Boys e poi il successo nazionale, fino a diventare uno dei volti simbolo della musica leggera italiana.
Qualche anno fa, in un'intervista rilasciata a Il Messaggero, gli venne chiesto quale fosse il segreto di una carriera tanto lunga. La risposta arrivò con la semplicità che lo ha sempre contraddistinto:
"Al primo posto metterei l'umiltà. È il pubblico che decreta il tuo successo nel tempo."
E quando gli domandarono se, dopo migliaia di concerti, non si fosse mai stancato di cantare Champagne, rispose con un sorriso:
"Potrebbe anche succedere. Ma non è così. Nel sentirla, nel cantarla, nell'interpretarla tante volte non è mai quella del giorno prima."
Oggi quella risposta sembra trovare il suo naturale completamento nell'abbraccio del pubblico. Se Peppino Di Capri non si è mai stancato di cantare Champagne, gli Italiani non si stancheranno mai di ascoltarla e di cantarla.
Perché ci sono canzoni che, con il tempo, smettono di appartenere soltanto a chi le ha interpretate. Diventano la colonna sonora di ricordi, incontri, amori e momenti di vita. Ed è forse questo il riconoscimento più grande che un artista possa ricevere: continuare a vivere nella memoria di un Paese, anche quando il sipario si è ormai chiuso.
E tu, quale canzone di Peppino Di Capri porti ancora nel cuore?
È Champagne, Roberta, Un grande amore e niente più oppure un altro brano che ha accompagnato un momento importante della tua vita?
Scorri in basso, dopo gli articoli correlati, e raccontacelo nei commenti. Oggi, più che mai, condividere un ricordo significa rendere omaggio a uno degli artisti che hanno scritto la storia della musica italiana.
VIDEO - Peppino Di Capri - Champagne, Roberta e Un Grande Amore
di Leandro Castagna




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